Si riflette sull’educazione e sulla formazione scolastiche possibili in un mondo che viaggia a ritmi rapidi per individuare strategie percorribili finalizzate a favorire la crescita, lo sviluppo e la realizzazione dei tratti caratteristici degli alunni.
Il dato più certo del viaggio futuro che l’umanità intraprende è l’imprevedibilità, giacché la realtà che ci circonda è sempre più in rapido movimento e la scuola fatica a risolvere nuovi problemi e a elaborare percorsi per una formazione culturale efficace attraverso una mediazione professionale e organizzazione strutturale a passo con la spendibilità dei saperi che riesce a fornire.
Le nuove abilità cognitive che la scuola insegue devono tener conto, oltre che del cambiamento qualitativo con il quale l’allievo si approccia al sapere durante il suo sviluppo stadiale, dei bisogni formativi che la strategia di Europa 2020 richiede. I tre obiettivi prioritari che l’Italia, certamente con il contributo del nostro “pianeta scuola” deve perseguire sono strettamente interconnessi tra loro e riguardano la crescita intelligente, la crescita sostenibile e la crescita inclusiva.
In particolare la prima e la terza, ma anche la seconda per quanto attiene all’approccio di fondo, vedono la scuola coimpegnata con i settori economici specificamente interessati in un progetto basato sulla conoscenza, sulla coesione e sull’innovazione.
Con il supporto delle teorie esposte da David Marrel e Howard Gardner, giusto per soffermarci su due grossi nomi che hanno affrontato l’argomento in esame, proveremo a riflettere sulle modalità di risoluzione del problema. Esse sono molteplici, ma ruotano intorno ad alcuni cardini fondamentali che possono costituire l’ossatura della formazione scolastica nel suo passaggio dal sapere informale a quello formale per poi rifornire i propri giovani di quelle competenze che il Quadro Europeo delle qualifiche definisce in modo chiaro e inequivocabile: “la capacità dimostrata di utilizzare le conoscenze, le abilità e le attitudini personali/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale”.





