Svolta nelle indagini sul tentato omicidio avvenuto il 25 giugno scorso nella villa comunale di Pomigliano d’Arco. Nella serata di ieri si è costituito Francesco Pio Romano, 19 anni, destinatario di un provvedimento emesso dalla Procura di Nola nell’ambito dell’inchiesta sulla violenta aggressione ai danni di un coetaneo.
Il giovane si è presentato volontariamente nel carcere di Poggioreale accompagnato dal suo legale, l’avvocato Fabrizio De Maio, lo stesso che assiste anche il secondo indagato, un 23enne già arrestato dalla Polizia di Stato.
Secondo quanto trapela, il 19enne avrebbe manifestato la volontà di essere interrogato al più presto per chiarire la propria posizione e fornire la sua versione sull’accaduto.
Le indagini, coordinate dalla Procura nolana e sviluppate dagli investigatori del commissariato di Acerra, hanno ricostruito una delle aggressioni più violente registrate negli ultimi mesi nel territorio. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con un machete dalla lama lunga circa mezzo metro, riportando ferite gravissime alla testa, alle braccia, alle gambe e all’addome.
Il ragazzo è ancora ricoverato in ospedale, dove lotta da quasi due mesi tra la vita e la morte. Le sue condizioni restano molto gravi e la prognosi continua a essere riservata.
Sul luogo dell’aggressione gli agenti recuperarono immediatamente il machete utilizzato nel raid e repertarono anche frammenti di tessuto umano, elementi ritenuti fondamentali per ricostruire la dinamica e attribuire le responsabilità.
L’inchiesta prosegue per definire nel dettaglio il ruolo dei due indagati e chiarire ogni aspetto della vicenda, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.





