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È la proposta di Codici Campania, a seguito al lunedì nero della Circumvesuviana, quando il ricorso alla malattia da parte del 50% dei dipendenti causò il blocco dei trasporti.

Una commissione che intervenga ogni volta che si alza il livello medio di assenteismo, sul modello di quella esistente alla Fiat di Pomigliano. La proposta è del Centro per i Diritti del Cittadino “Codici Campania” e vuole essere una risposta al lunedì nero della Circumvesuviana, quando il ricorso alla malattia da parte del 50% dei dipendenti causò il blocco dei trasporti.

Contro i certificati medici facili, Codici Campania ha già chiesto l’apertura di un’inchiesta. Ora l’associazione fa una proposta concreta che, se attuata, potrebbe servire a monitorare il fenomeno dell’assenteismo ed evitare episodi come quello del 1 ottobre. La commissione, proprio come accade alla Fiat di Pomigliano, avrebbe il potere di emettere provvedimenti discplinari in via cautelare ma anche emettere provvedimenti in conclusione di procedimento conciliare o disciplinare. Sarebbe composta da rappresentanti dei lavoratori (nominati dagli stessi lavoratori), rappresentanti dei datori di lavoro, rappresentanti dei consumatori ed esperti in materia.

La proposta di istituire la commissione rafforza, peraltro, un’altra proposta di Codici Campania: l’apertura di un tavolo di confronto tra tutti i protagonisti del trasporto pubblico regionale, dalle istituzioni alle associazioni, passando per i sindacati e i cittadini. Spiega il segretario regionale di Codici Campania, Giuseppe Ambrosio: “Riteniamo che dalla crisi della Circum ed in generale della mobilità in Campania si esca soltanto con un serio piano di rilancio e con interventi concreti. Siamo pronti a fare la nostra parte, ma è necessario che le istituzioni coinvolgano tutti”.

Quanto alla commissione, Ambrosio specifica: “I dipendenti della Circum non sono tendenzialmente assenteisti. Siamo certi che la maggioranza è dedita al lavoro e comprende l’importanza del servizio che forniscono, ma l’istituzione della commissione garantirebbe proprio chi lavora onestamente”.