Tour dei militanti del Partito Democratico tra alcuni dei principali mali della città: la più grande scuola elementare, chiusa dal 2011, e la circumvallazione est, mai completata e trasformata in discarica. Le foto
Un “tour” tra alcune delle principali piaghe di Acerra: il primo circolo didattico, la più grande scuola elementare della città, chiusa da tre anni per dissesto strutturale, e la strada orientale dello Spiniello, un’arteria trasformata in discarica a cielo aperto.
Il giro tra alcuni dei mali del territorio è stato compiuto l’altro giorno da una delegazione di militanti del Partito Democratico locale, attivisti che hanno anche fatto un piccolo reportage fotografico delle brutture osservate. Alla fine ne è scaturito un comunicato.
“Il Primo Circolo Didattico è la struttura scolastica più imponente della città – scrive il Pd di Acerra – capace di ospitare più di mille alunni per la scuola primaria. Le vetustà dell’immobile, risalente agli inizi del 900, lo ha reso inagibile, necessitando di un intervento radicale e profondo di ristrutturazione. Il commissario prefettizio Fulvi, per fronteggiare l’emergenza gravissima, decise di dirottare i fondi necessari per l’acquisizione della Casina Spinelli, derivanti dalle compensazioni ambientali, su questo plesso. Ma in due anni – lamentano i democratici – l’amministrazione Lettieri non è riuscita a compiere nessun passo in avanti e le condizioni di degrado e abbandono sono evidenti dall’esterno, dove colpiscono i giardinetti antistanti la scuola, diventanti ricolmi di erbacce e rifiuti”.
Paola Montesarchio, segretario cittadino del partito, evidenzia che “al momento non esiste neanche un progetto preliminare che individui con puntuale approssimazione il costo dell’intervento”. “La giunta e il sindaco – aggiunge Montesarchio – pur potendo rivendicare il compito di progettare l’intervento, come avvenne per la sistemazione stradale e fognaria nella contrada Pezzalunga, hanno preferito lasciarlo al Provveditorato alle Opere pubbliche della Campania e Molise“. Francesca Esposito, responsabile scuola del Pd cittadino, ha poi evidenziato che “il sindaco ha recentemente comunicato alle mamme che l’intervento è lievitato ad almeno otto milioni di euro”.
“Ma il Piano triennale delle opere pubbliche approvato recentemente dalla giunta – conclude Esposito – non individua con quali fondi coprire i tre milioni che mancano: la mancanza di un progetto rende tutto aleatorio e i tempi si allontanano in modo preoccupante”. Il tuor del Pd è quindi proseguito lungo la Strada Orientale dello Spiniello. Un’arteria fondamentale che versa in uno stato pietoso: è una discarica a cielo aperto a ridosso di grandi quartieri popolari. La sua apertura sarebbe decisiva per liberare il centro urbano da un enorme carico di traffico. “La giunta – scrivono ancora i militanti del Pd – ha sottratto i finanziamenti per il suo completamento, portandoli sulla “eliminazione” dello stadio, compromettendo anche la prevista bonifica”.
“L’amministrazione comunale – accusa Montesarchio – non ha un’idea delle priorità reali del territorio. L’emergenza scolastica dovrebbe essere la vera ossessione, come il risanamento ambientale, e invece in due anni la giunta si è concentrata su un intervento sbagliato nei tempi e nei modi che non serve minimante alla città. La questione dello stadio come quella del parco rischia di diventare, se non lo è già, ridicola di fronte ai reali drammi della città”.

