L’amministrazione vanta un debito superiore a 500mila euro nei confronti della RI.CA, azienda sommese che si occupa della refezione scolastica. Questa mattina alle 12 ci sarà un incontro a Palazzo di città per chiarire la questione.
Sono sul piede di guerra le refezioniste della mensa scolastica del Comune di Portici che da due mesi non ricevono lo stipendio.
A darcene notizia è Gaetano Molaro, imprenditore e proprietario della RI.CA, azienda originaria di Somma Vesuviana che da anni vanta una notevole esperienza nel campo della ristorazione collettiva e che si occupa della refezione scolastica nel Comune della Reggia, servizio usufruito dagli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado che ne fanno richiesta. «È da un anno che il Comune non mi paga, tant’è che ha una situazione debitoria nei confronti dell’azienda che supera i 500mila euro – ha dichiarato l’imprenditore Molaro – Nonostante le perdite subite, sono riuscito a pagare le refezioniste ad eccezione fatta per gli ultimi due mesi. Le ragazze ieri mattina si sono presentate da me per chiedere spiegazioni».
«Ci siamo così recati tutti insieme al Comune di Portici ed il segretario ci ha dato picche. Abbiamo però ottenuto un incontro previsto per oggi alle ore 12: alla tavola rotonda, oltre me, ci saranno i sindacalisti ed il vicesindaco con delega alla Pubblica Istruzione Aniello Pignalosa – ha proseguito Molaro – Le ragazze non sono state invitate ma saranno presenti lo stesso nei locali dell’Ente, per far sentire la loro voce. Di sicuro non si può continuare su questa scia; il Comune deve fare una scelta: o prevede la somma del servizio nel Bilancio, oppure sospende la refezione scolastica. La mia azienda è andata avanti nonostante le perdite e ho fatto un piacere sia alle ragazze, garantendo loro dei mensili sicuri, sia all’Ente, facendogli risparmiare una brutta figura con le mamme che avevano già pagato il servizio».
A ogni modo restiamo in attesa per ulteriori novità. Resta sullo sfondo una situazione economica molto complicata per l’Ente locale.

