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Portici. Il punto sulla refezione scolastica

Il sindaco Marrone promette di rivedere alcuni punti per riattivare la mensa scolastica. Restano però i dubbi sul futuro dei refezionisti, che attendono ancora il pagamento di alcune mensilità.

Il Movimento 5 Stelle di Portici ha incontrato il primo cittadino Nicola Marrone e discusso di diverse tematiche delicate per la città della Reggia, una tra tutte il problema della refezione scolastica, che ancora non è partita, e la definizione delle fasce di reddito individuate dall’amministrazione.

Il sindaco ha subito premesso che l’amministrazione è senza soldi e che versa in una condizione debitoria; pertanto ha preannunciato una serie di dismissioni patrimoniali di beni non di interesse, come alcuni immobili di proprietà del Comune esistenti nel comune di Volla ed una revisione delle modalità contrattualistiche per i servizi esterni al fine di ricavare un ulteriore risparmio di spesa. «Il primo cittadino ha definito il problema delle fasce un falso problema in quanto bisogna solo parlare di una politica di distribuzione delle risorse ed una questione di priorità di spesa. Anche se è un servizio a domanda diretta, l’amministrazione ha fatto una specifica scelta volendo tutelare esclusivamente le famiglie indigenti», afferma il gruppo penta stellato locale specificando: «In questo modo l’intero costo del servizio ricade sulle famiglie medie che si vedono accollata una spesa di circa 700 euro l’anno per bambino.

Riteniamo questa scelta un errore in quanto il servizio rappresenta un punto di riferimento per la cittadinanza e l’attuale esborso potrebbe rappresentare un problema per molte famiglie. Siccome riteniamo l’investimento non di enorme cifra, l’amministrazione poteva rinunciare ad altre spese e garantire una compartecipazione a più famiglie. Abbiamo quindi evidenziato che con le fasce ISEE individuate si escludono dalla compartecipazione le famiglie medie, già gravate da ulteriori tasse e imposte, che potrebbero rinunciare al sevizio di refezione esautorando di fatto la funzione pedagogica ed educativa della mensa scolastica. A novembre sapremo per cosa è stata barattata la compartecipazione del comune».

Il sindaco Marrone ha dato la sua disponibilità a rivedere le fasce ed ha apprezzato la proposta del M5S di creare una commissione mensa, composta anche da genitori e docenti, utile a migliorare la qualità della refezione scolastica ed a sviluppare nella comunità educante il senso di una corretta ed equilibrata alimentazione. «Il primo cittadino ci ha anticipato la creazione di laboratori di partecipazione ed in merito abbiamo dato la nostra disponibilità alla progettazione di questi percorsi partecipativi portando esperienze di altri comuni. Accogliendo la nostra disponibilità ci ha invitati a contattare Martucci, l’assessore di riferimento», conclude il gruppo rappresentato dal portavoce Giovanni Erra.

Il futuro della refezione scolastica non preoccupa solo i genitori ma anche i refezionisti , ormai da tempo sul piede di guerra dal momento che attendono ancora il pagamento della mensilità di maggio, la quattordicesima ed il t.f.r. «Quello che sappiamo è che con delibera di giunta n.130 del 26/09/2013 si è deciso di far partire il servizio con affido temporaneo fino a nuovo bando di gara, con 4 fasce ISEE per il pagamento e con 750.000 euro stanziati per ogni anno per tre anni – afferma Franco Romano, Rsa della Filcams Cgil, che parla a nome dei cinquantaquattro refezionisti della mensa scolastica del Comune di Portici – Sappiamo anche che si è deciso di far partire le domande di richiesta per il servizio con prezzo a base di 4,90 € e che il sindaco dopo un incontro recente con il M5S ha deciso di rivedere le fasce ISEE. La gara precedente è stata annullata perché le aziende ammesse all’apertura dell’offerta economica hanno esposto un prezzo superiore anziché inferiore a quello messo a base d’asta».

Tante però le incertezze che preoccupano i lavoratori: «Non sappiamo quando inizierà il servizio e chi lo fornirà; non sappiamo se l’Amministrazione si è resa conto che con il numero di pasti attuali e il personale attuale la somma stanziata è insufficiente ed il prezzo a base d’asta è basso; non abbiamo idea se la giunta Marrone intende accogliere le proposte dei lavoratori affinché si possa adottare per loro lo stesso procedimento adottato per i lavoratori dei servizi di pulizie», continua Franco Romano che sottolinea il rammarico da parte dei sindacati i quali hanno più volte chiesto un confronto con il primo cittadino porticese e che «sono stati ignorati del tutto, tanto la dignità e la tranquillità dei lavoratori è secondaria».

«Non ci attendiamo da questa Amministrazione una scelta coraggiosissima come il pasto per tutti (si dovrebbero dirottare risorse altrimenti spese per altre importantissime attività) ma almeno un accesso agevolato che permetta a tutti i bambini di poter usufruire dell’offerta formativa allargata», conclude Franco Romano.
(fonte foto: rete internet)

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