Quando si scrive si ha più coraggio. Lo dimostra Ponticelli con il concorso di poesia “Mondi Delicati”.
La poesia è quando un’emozione trova il pensiero e a sua volta il pensiero trova le parole. Ogni scrittore o scrittrice ritiene quel pensiero personale e interiore, fino a che il lettore lo riconosce come proprio. Questa è la magia.
Il momento miracoloso di una poesia è sempre causale. Nessuno faticherebbe tanto se non accadesse un improvviso e accidentale verificarsi di quel momento di casuale magia. Ciò accade a tutti, tutti ne sono capaci, dal più famoso scrittore alla più umile persona, di qualunque professione.
Si è tenuto a Ponticelli, quartiere della VI municipalità di Napoli, della periferia orientale della città, il primo concorso di poesia: “Mondi delicati”, organizzato dall’ U.C.O. (Unione Cattolica Operai) Maria SS della Neve, sita in via Purgatorio n° 7b, Ponticelli (Na), associazione religiosa locale, di cui Luigi Riccardi ne è presidente.
Il giorno 13 giugno, nella biblioteca comunale di Ponticelli, si è svolta la premiazione del concorso. Enzo Olivieri, uno degli organizzatori, ci ha spiegato che le sezioni erano tre: fede, disabilità, e tema libero. Quaranta i partecipanti, cinquantacinque le liriche da tutta Italia da nord a sud.
Con orgoglio Olivieri sottolinea che “cinque poesie sono state inviate dal Brasile”.
I giurati erano sette: due insegnanti, due attori e registi, due attrici, un commediografo e poeta. Olivieri ha anche spiegato la misura del giudizio “ogni poesia è stata votata singolarmente in base all’emozionabilità del momento e non con valutazione di gruppo da parte dei giurati”.
Quindi, con questo metodo i giurati hanno premiato.
Per la categoria "Tema libero" 1° classificato Fausto Marseglia con “Aspettanne ‘a primavera” (60,50 punti). 2° classificato Aurelio Riccardi con “Effetto euro” (58,25). 3° classificata Annalisa Soddu “A mio padre malato” (56 punti).
Per la categoria " Disabilita’ ": 1° classificato Antonio Covino con “Vanna” (60,75). 2° classificato Domenico Coppola e la sua “Si putesse parlà” (56). 3° classificata Carmen De Vito “Tu non sei diverso … sei speciale” (55).
Per la categoria “Fede”: 1° classificata Teresa Commone con il “Dolore velato” (56,75). 2° classificata Raffaella Maresca “Le rose” (55,50). 3° classificato Thomas Mugnano “La rete” (54,75).
Questa prima edizione del concorso si può definire un successo sia in termini di partecipazione sia di creatività. Ascoltare persone semplici recitare la propria poesia, è stato veramente toccante. Quanta passione, e quanti momenti magici, hanno colto i vari artisti “…è come se una presenza mi guidasse… lo dico ed ho la pelle d’oca”, ha dichiarato Maria Nunzia Panico, conosciuta come la poetessa Naif, alla quale è stata conferita una pergamena per la sua lirica “Nuje ci ’affidamme a te Maronna mia”.
Altra pergamena consegnata al Dr Egidio Perna, apprezzatissimo artista napoletano: poeta, scrittore, pittore nonché giornalista, per i suoi versi: “Ninna nanna a Gesù bambino”.
Olivieri ha parlato di successo dovuto al bisogno di riscatto che la gente di questi quartieri meno fortunati di Napoli, ha. Forse è proprio vero, forse è la conferma che una delle più antiche tecniche di comunicazione, che è lo scrivere, ancora oggi dà più coraggio.

