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Vincenzo E., 17 anni, è stato accoltellato ai polmoni per aver difeso la mamma dalle molestie di un pluripregiudicato. Dopo un’operazione durata molte ore è ancora in prognosi riservata.

L’operazione è durata alcune ore. I chirurghi dell’ospedale Rummo di Benevento stanno tentando di rimettere in sesto i polmoni di Vincenzo E., un ragazzo di 17 anni che sabato pomeriggio, nel proteggere la madre da una serie di attenzioni particolari, è stato raggiunto da due profonde coltellate al costato inferte da un pluripregiudicato, tale Giovanni Esposito, un criminale di 43 anni con un passato di collusioni con i clan di camorra della zona. Immane la violenza di Esposito.

Il pregiudicato non si è “limitato” a infastidire una donna che gli stava passando davanti, per strada, ma ha pure tentato di ucciderne il figlio, colpevole di aver reagito alle molestie, sia pure verbali, subite dalla mamma. Vincenzo si trova ancora in ospedale. E’ stato in coma per oltre 24 ore. Intanto Giovanni Esposito è in carcere. Lo hanno arrestato i carabinieri della stazione di Pomigliano, diretti dal maresciallo Michele Membrino. L’accusa è di tentato omicidio. Da storia di “ordinaria” prepotenza i fotogrammi della triste vicenda. Sono le 12 e trenta di sabato 5 gennaio. Pieno giorno, dunque. Giovanni Esposito, precedenti per rapina, spaccio ed estorsione, si trova davanti a un bar di piazza Mercato, centro storico di Pomigliano, a cento metri in linea d’aria dal municipio.

Qui, a un certo punto, passano a piedi un ragazzo e la mamma. Quasi subito Esposito fissa i due e profferisce una serie di “apprezzamenti” rivolti alla donna. Ma la reazione del figlio, Vincenzo E., non ancora maggiorenne, è immediata. Inizia un duro scambio di battute tra il ragazzo e il pregiudicato. Si teme subito il peggio. A ogni modo dopo qualche minuto sembra che l’incidente sia terminato. Vincenzo e la madre proseguono la passeggiata. Svoltano l’angolo e si dirigono verso il vicinissimo cinema teatro Gloria, cinquanta metri più avanti. Esposito, però, decide di seguire madre e figlio, a bordo della sua auto. Il dramma si consuma nella strettoia successiva, in via Carlo Poerio, davanti all’ingresso del cinema.

Esposito scende dall’auto, coltello in pugno. E’ un terribile fotogramma di qualche secondo: il delinquente colpisce il giovane Vincenzo al torace, sotto gli occhi terrorizzati della mamma. Il minorenne cade immediatamente a terra, in una pozza di sangue. L’aggressore torna in macchina e si dilegua. La madre di Vincenzo urla disperata. Poco dopo giungono sul posto i carabinieri. L’ambulanza tarda alcuni minuti. Alla fine si decide di trasportare il giovane al pronto soccorso della vicina clinica Villa dei Fiori. Nello spazio di un paio d’ore il giovane cade in coma. Il giorno successivo il ragazzo si riprende ma i medici ne consigliano il trasferimento all’ospedale Rummo di Benevento, dove c’è un reparto specializzato in chirurgia toracica. Vincenzo giunge nel nosocomio sannita in mattinata.

Contemporaneamente i militari del maresciallo Membrino effettuano un appostamento sotto l’abitazione di Esposito, in via Vittorio Emanuele. Il pregiudicato viene avvistato mentre fa rientro nell’alloggio e il blitz è immediato: scattano le manette ai polsi dell’accoltellatore. Nello spazio di un paio d’ore Esposito è già in carcere. Ma le condizioni della vittima destano ancora forti preoccupazioni. Dopo un’accurata visita i sanitari optano per l’intervento e Vincenzo nel primo pomeriggio finisce in sala operatoria. L’operazione dura molte ore. Quando termina i chirurghi diagnosticano ancora la prognosi riservata. Tuttora Vincenzo non è fuori pericolo. Oggi il responso definitivo.