Sosta impropria negli stalli riservati ai disabili, parcheggi sulle strisce pedonali ed ausiliari del traffico che chiudono un occhio sul pagamento dei ticket per la sosta. Una mattina di ordinaria inciviltà stradale.
E così ci si trova ad assistere a scene raccapriccianti mentre si passeggia per strada, come l’occupazione degli stalli gialli da parte di automobilisti le cui vetture sono sprovviste di contrassegno per disabili, oppure la grande bontà degli ausiliari del traffico che agevolano amici e/o conoscenti conducenti permettendo loro di non pagare il ticket per sostare all’interno delle strisce blu.
Sabato mattina, 5 gennaio 2013, intorno alle 12.10, all’incrocio tra piazza Cattaneo e via De Rosa, un giovane uomo ha parcheggiato la propria vettura nera (foto) nelle strisce a pagamento, ha fatto cenno con una mano all’ausiliare del traffico di turno ed è scappato in uno dei negozi di fronte. Incuriositi da questo atteggiamento, ci siamo avvicinati con prudenza alla vettura per vedere se ci fosse il ticket esposto sul cruscotto dell’auto, ma nulla. Intanto l’ausiliare del traffico si è avvicinato a quella macchina senza più muoversi fino all’arrivo del conducente che di tutta fretta è uscito dall’esercizio commerciale ove s’era recato poco prima e, sorridente, gli ha fatto un cenno con il capo prima di andarsene.
Qualche attimo prima della partenza del bel giovane autista con la macchina nera, è arrivata un’altra vettura, stavolta guidata da una donna, che si è fermata sulle strisce pedonali e ha chiesto all’ausiliare se vi ci poteva sostare per un attimo e le ha risposto di sì con il capo. Ora, per quanto riguarda il secondo caso, la Corte di Cassazione recita: «le violazioni in materia di sosta che non riguardino le aree contrassegnate con le strisce di colore blu e/o da segnaletica orizzontale e non comportanti pregiudizio alla funzionalità delle aree distinte, non possono essere legittimamente rilevate dal personale dipendente delle società concessionarie delle aree adibite a parcheggio a pagamento, seppure commesse nell’area oggetto di concessione, ma solo limitatamente alle strisce blu».
E dunque se il conducente-utente parcheggia il proprio veicolo al di fuori degli stalli delimitati dalle strisce blu, gli ausiliari del traffico non possono elevare le "multe", stante i limiti al potere conferito. Se, invece, il veicolo è parcheggiato al di fuori degli stalli ma in modo tale da intralciare od ostacolare l’entrata o l’uscita degli altri veicoli regolarmente parcheggiati, allora gli agenti del traffico possono irrogare legittimamente la "multa". Parcheggiare sulle strisce pedonali è di sicuro un atto di pochezza civica da parte degli automobilisti i quali, in virtù del "tanto subito faccio", non sanno di creare in realtà difficoltà ad anziani, genitori con passeggini, persone affette da difficoltà motorie e visive che in qualità di pedoni hanno tutto il diritto di usufruire delle nostre strade (che già non versano in buono stato) nel migliore dei modi.
Il "chiudere un occhio" da parte degli ausiliari del traffico sulla sosta a pagamento per amici e conoscenti, invece, è una delle cattive abitudini che caratterizza un po’ troppo le nostre zone ed abbraccia i vari settori della nostra società. Gli ausiliari del traffico non dovrebbero anzi non devono abusare dei loro poteri per elargire favoritismi mentre i conducenti devono parcheggiare la loro auto negli stalli blu e pagarne la sosta, rispettando la segnaletica orizzontale e verticale e lasciarsi guidare dal buon senso. Sarà solo utopia?





