Proseguono i lavori del comune per l’abbattimento del muro di cinta settentrionale, che sarà sostituito con una parete di vetro. Rase al suolo magnolie alte tre metri.
Si lavora senza sosta per dare il via a una delle opere pubbliche di Pomigliano più discusse degli ultimi tempi: l’abbattimento dell’ala nord del muro di contenimento del parco pubblico e la sua sostituzione con un’enorme parete di vetro lunga quasi duecento metri.
Appalto che prevede un impegno di spesa di circa 180mila euro. Intanto ieri la pala meccanica della ditta di Avellino incaricata di eseguire i lavori ha raso al suolo le siepi di lauroceraso, un genere di magnolia, che coprivano dall’interno dell’area verde tutta la parte metallica della recinzione, supportata alla base da un muro di pietra lavica. Addio dunque a siepi bellissime, alte tre metri, cresciute negli ultimi dodici anni di travagliata vita dell’unico polmone verde urbano ubicato nell’intero hinterland a est di Napoli.
Un grande polmone sofferente che affonda nel degrado, reso più acuto dalla diffusa inciviltà di chi lo frequenta. E divampa la polemica. Ieri il Movimento Cinque Stelle di Pomigliano si è scagliato contro l’installazione della parete di vetro. “Il parco è in rovina ma il comune costruisce un recinto d’oro, un’opera inutile e costosa”, hanno scritto i grillini in un comunicato ufficiale. Cresce anche lo sdegno del popolo di Facebook, che sta subissando gli articoli relativi all’argomento con una serie di commenti spesso irriferibili circa il comportamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco di Forza Italia Raffaele Russo.
(Fonte foto: Rete Internet)

