I piccoli esercenti della città delle fabbriche hanno deciso di chiudere tutti i negozi come segnale di solidarietà verso i lavoratori degli stabilimenti in crisi, Fiat in testa.
Ieri serrata dei commercianti, a Pomigliano, in segno di solidarietà ai lavoratori delle grandi fabbriche in crisi. L’iniziativa è stata resa nota da Ciro Esposito, presidente dell’associazione dei piccoli esercenti locali, durante la celebrazione del primo maggio, organizzata dallo Slai Cobas nell’aula consiliare del comune.
“Noi commercianti siamo lavoratori e sono lavoratori gli operai della fabbriche per cui sento di dare la nostra solidarietà, tutto qui”, il messaggio di Esposito lanciato dall’emiciclo del consiglio alla presenza del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. All’evento hanno partecipato centinaia di lavoratori e sindacalisti provenienti anche dai paesi europei maggiormente in difficoltà, come Spagna e Grecia. Tra loro Gennaro Di Paola, partigiano delle quattro giornate di Napoli, Mara Malavenda e Vittorio Granillo, leader locali dello Slai Cobas, il sindacato che ha organizzato l’intera iniziativa e tante donne provenienti dalle esperienze sindacali e di fabbrica dio mezza Europa.

