“Assumere, anche al nero, per almeno un anno, chi è in difficoltà”. L’iniziativa è di un piccolo imprenditore, Felice Romano, rimasto scosso dal suicidio di un farmacista disoccupato.
“Basta suicidi, adotta un cittadino”, è il titolo dell’iniziativa ideata da un imprenditore di Pomigliano, Felice Romano, subito dopo l’ultima tragedia che l’altro ieri ha colpito la città: la morte di un professionista sessantunenne, Francesco Carlucci, rimasto senza lavoro.
L’informatore farmaceutico, regolarmente laureato in farmacia, si è impiccato in un piccolo alloggio del centro vecchio di Pomigliano, per il quale non riusciva a pagare l’affitto da mesi, dopo aver scritto una lettera in cui ha spiegato il suo estremo disagio economico e occupazionale e dopo aver lasciato un messaggio di scuse ai carabinieri per il “disturbo” che di lì a poco avrebbe provocato il suo suicidio. La vicenda ha turbato molto Felice Romano, professionista stimato nella zona e candidato sindaco della sinistra, tre anni fa, proprio a Pomigliano. L’intenzione del piccolo imprenditore è di offrire subito un’occupazione a un conoscente finito in grave difficoltà. Per concretizzare il progetto, annunciato attraverso una serie di avvisi fatti affiggere in tutta la città delle fabbriche in crisi, Romano ha chiamato a raccolta il maggior numero di imprenditori disponibili.
“Ci riuniremo domenica mattina in piazza Primavera”, anticipa l’assicuratore, che possiede un’agenzia con sei dipendenti. “Per quanto mi riguarda ho già trovato un cittadino da aiutare e l’ho subito preso anche se non ne avevo alcun bisogno – racconta Romano – farà apprendistato nel mio ufficio e poi si vedrà. Per il momento però avrà uno stipendio”. Ma Romano specifica, in maniera anche un po’ provocatoria, che si tratta di un’assunzione in nero: niente busta paga, nessun contributo previdenziale. “Pure i manifesti sono abusivi – spiega, tono deciso, il piccolo imprenditore – voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di multarmi: la nostra burocrazia annulla ogni possibilità di dare vita a nuova occupazione”.
C’è però chi già manifesta molte perplessità. Il timore è che questa iniziativa possa dare il via a forme di sfruttamento illegale da parte di eventuali malintenzionati, sempre in agguato nelle crisi abissali, come questa che sta attraversando la nazione e, in particolare, la Campania. Intanto il corpo di Francesco Carlucci ha raggiunto Roma, dove vivono i figli e la moglie del farmacista, dalla quale era separato. Sarà sepolto nella cappella di famiglia.

