Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, a Napoli per la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha annunciato l’arrivo immediato di 100 militari a disposizione delle province di Napoli e Caserta.
Terra dei Fuochi super blindata. L’idea è del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha deciso di rafforzare la presenza di militari nella zona campana ad alto rischio ambientale.
“Da oggi saranno attribuiti 50 uomini in più ai prefetti di Napoli e Caserta per un totale di “100 uomini in piu’ a disposizione per la Terra dei fuochi”, ha annunciato il ministro a Napoli, dove ha presieduto la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’impegno di nuove forze, ha spiegato Alfano, “nasce dalla rimodulazione del piano di impiego dei militari”. “Anche in questa straordinara terra – ha concluso Alfano – lo Stato non lascia ma raddoppia”.
I 100 militari in più nella Terra dei fuochi, ha spiegato ancora Alfano, “resteranno per tutto il tempo che serve”. “I militari presidieranno il territorio – ha aggiunto il ministro dell’Interno – non siamo per la militarizzazione”.
Una decisione che arriva in un momento drammatico per una fetta dell’Italia meridionale che rischia di soccombere alla catastrofe ambientale. Non a caso un recente studio del Pascale ha dimostrato come “negli ultimi decenni la mortalità per tumori in Campania è divenuta superiore a quella nazionale”, evidenziando “un aumento nelle province di Napoli e Caserta”, nella Terra dei fuochi appunto.
Lo studio, verrà presentato nel corso della riunione dell’Associazione italiana registri tumori che si terrà il 9 aprile a Taranto. Dati drammatici, che acuiscono la rabbia di cittadini ormai esasperati.
Ma il dott. Montella smorza ogni tipo di allarmismo e avverte: “I dati non permettono di trarre considerazioni conclusive riguardo una possibile correlazione tra aumento dei tumori e potenziali inquinanti”.

