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Parco Vesuvio, Curato e poi liberato un esemplare di poiana

L’evento a Somma Vesuviana, nella zona di Santa Maria a Castello. Il rapace era stato ritrovato ferito dal presidente dell’associazione cattolica”Amici di San Francesco”.

E per la poiana venne il giorno della libertà. L’esemplare di rapace (nome scientifico “buteobuteo”)
ha riconquistato la possibilità di volare l’altro giorno, quando è stato liberato nei pressi della Chiesa di Santa Maria del Castello a Somma Vesuviana dai volontari dell’associazione cattolica “Amici di San Francesco” in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. La poiana era stata ritrovata ferita nei giorni scorsi dal presidente dell’associazione Alfonso Allocca, cheha provveduta a curarla e a rimetterla in forma. Ieri, dunque, nello splendido scenario naturale di Santa Maria a Castello, il rapace, protetto dalla normativa nazionale e comunitaria, è stato liberato dal padre guardiano della Chiesa, padre Dario, alla presenza di tanti bambini, del consigliere dell’Ente Parco Pasquale Piccolo, del direttore dell’Ente Parco Gennaro Esposito, e di numerose persone intervenute all’evento, allietato anche da una tammorriata effettuata sul posto che ha reso ancora più frizzante l’atmosfera.

Nonostante il Parco Nazionaledel Vesuvio sia estremamente antropizzato, esso ospita una comunità faunistica molto interessante. Anche la fauna infatti è stata protagonista, come le associazioni vegetali, di ripetute colonizzazioni a seguito delle cicliche eruzioni del Vesuvio, ma la vicinanza alla fascia costiera, il fatto di essere l’unico complesso montuoso situato al centro della pianura nolana, le favorevoli condizioni climatiche e la grande diversità ambientale, hanno contribuito a consentire, in un territorio di modesta estensione, l’insediarsi di un rilevante popolamento faunistico.

Tra i vertebrati sono state accertate 2 specie di anfibi, 8 specie di rettili, 138 specie di uccelli, 29 specie di mammiferi, mentre tra gli invertebrati si contano 44 specie di lepidotteri diurni, 8 famiglie di apoidei e formicidi. Dice il direttore del Parco Vesuvio, Gennaro Esposito: “Siamo sempre molto contenti quando si tratta di partecipare ad eventi del genere. Si tratta di segnali concreti di rinascita del territorio, anche se c’è ancora tanto da fare”. Plauso anche del presidente della comunità del Parco, il sindaco di Ottaviano Luca Capasso: “Grazie ai volontari che hanno fatto un ottimo lavoro”.

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