Scoperti undici operai che lavoravano “a nero” in due opifici tessili privi di autorizzazione.
I Carabinieri di Palma Campania in collaborazione con personale dell’Asl Na/3Sud e dell’ispettorato del lavoro hanno effettuato servizi per contrastare il lavoro sommerso e sono stati denunciati in stato di libertà un 70enne e due donne di 39 e 42 anni, proprietari di un edificio in via Trieste ove era stata avviata l’attività di opificio tessile senza alcuna delle previste autorizzazioni. Sul posto, non a norma per salubrità e sicurezza sui luoghi di lavoro, sono stati trovati due lavoratori “a nero”. Ai titolari sono state contestate violazioni per 18.000 euro oltre al provvedimento di sospensione dell’attività. Coadiuvati da personale tecnico dell’Enel i militari hanno accertato che l’anziano e le due donne avevano manomesso il contatore per sottrarre energia elettrica.
I Carabinieri della tenenza di Ercolano hanno invece ispezionato un’azienda di lavorazione tessuti in via Trentola di proprietà di un 25enne constatando che era priva di autorizzazioni comunale e sanitaria. A carico del datore di lavoro sono state elevate sanzioni per 13.000 euro in quanto aveva assunto nove operai senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Il locale di circa 500 mq. e un ingente quantitativo di tessuti sono stati sequestrati.
(>Fonte foto: Rete Internet)

