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Consiglieri ed assessori in carica hanno dichiarato le spese sostenute durante l’ultima campagna elettorale. Premiati dalle urne i più spendaccioni: Biancardi, De Lucia e Trinchese.

È stata una campagna elettorale combattuta con gran sfoggio di manifesti. Da qualche giorno, a distanza di quasi cinque mesi dalle ultime elezioni comunali, sono state rese pubbliche i rendiconti di tutti gli eletti al palazzo comunale. Poche le cifre da capogiro, pochissimi gli eletti che hanno fatto propaganda solo con il passaparola e senza spendere un euro.

I più spendaccioni, come prevedibile, sono stati i candidati alla carica di sindaco. È l’attuale primo cittadino infatti, Geremia Biancardi, a rendicontare le spese elettorali più alte, ovvero 12.917,95 euro di cui 10.154,40 di tasca propria, il resto offerto dall’onorevole Paolo Russo. Segue per spese più alte il candidato per il Nuovo Centro Destra – Udc, oggi capogruppo consiliare di Nola Mia, Domenico Vitale che, arrivato a un passo dalla fascia tricolore fino al ballottaggio dell’8 giugno, ha speso 5.343 euro.

Più parsimoniosi gli altri due candidati a sindaco eletti in consiglio comunale: Maria Franca Tripaldi, rappresentante della coalizione di centro-sinistra guidata dalla lista Io sto con la Tripaldi, ha speso per la campagna elettorale 2.500 euro, Arturo Cutolo, presentatosi con tre liste civiche, ne ha spesi invece 1.500. Hanno investito tanto nella campagna elettorale anche gli eletti nominati in giunta, premiati infatti dai risultati delle urne. I primi eletti dello scorso 25 maggio, Enzo De Lucia e Cinzia Trinchese, vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici il primo, assessore ai beni culturali e alla pubblica istruzione la seconda, hanno dichiarato di aver speso rispettivamente 5.307,77 e 2.432 euro. Carmela De Stefano, che in giunta ricopre l’assessorato alle attività produttive, ha invece dichiarato spese pari a 1.041,92 euro per la campagna elettorale.

Per quanto riguarda i consiglieri le spese più grosse si ritrovano ancora tra i candidati che hanno sostenuto la coalizione vincente di Forza Italia: 2.732 euro per Rino Barone, attuale presidente del consiglio comunale, 1.872 per Angelo Siano, 1.800 per Raffaele Giugliano, 1.600 per Giancarlo Moccia. Seguono in un’ideale classifica decrescente Francesco Pizzella, candidatosi per NCD – UDC, che ha speso 1.258,40 euro in campagna elettorale, Michele Cutolo con una campagna elettorale di 850 euro, Pasquale Petillo per 835,84 euro, Antonio Tufano per 720,01 euro.

592,80 euro le spese elettorali di Maria Esposito, 575 per Antonio Manzi, 500 per Carmela Scala, 390 per il vicepresidente del consiglio comunale Giuseppina La Marca, 364 per Salvatore Notaro, 300,04 per Vincenzo Iovino, 280,80 per Raffaele Parisi, 200 per Roberto De Luca, 150 per Laura Napolitano, 130 per Ines Miccio, 103,70 per Carmine Pizza. A costo zero, infine, la campagna elettorale di due elette alla prima loro consiliatura, Emma Vecchione per NCD – UDC e Luisa Marone per PD-Città Viva che hanno dichiarato di non aver sostenuto spese né ottenuto contributi per la propria propaganda.