Il riconoscimento, previsto il 19 ottobre presso il Tribunale di Nola, sarà assegnato al neo magistrato del circondario, che ha superato il concorso con la migliore votazione.
Giunto alla sua seconda edizione, il premio, esordito nel 2011 e patrocinato dal Comune di Nola, dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dalla Curia Vescovile di Nola e dall’Ordine degli Avvocati di Nola, sarà consegnato nella prestigiosa cornice del Salone delle Armi del Tribunale di Nola, in Piazza Giordano Bruno alle ore 16.
Parteciperanno autorevolissimi esponenti della giustizia e del mondo accademico, membri del Comitato d’ Onore: Giovanni Fragola Rabuano, Presidente del Tribunale di Nola, Raffaele Numeroso, Presidente aggiunto della Corte di Cassazione, Paolo Mancuso, Procuratore della Repubblica, Francesco Urraro, Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Felice Casacci, Ordinario di Diritto Comparato UNI Sannio, Francesco De Simone, Docente Università Parthenope e Honorè Dessi, vincitore della prima edizione del premio. Sarà presente, inoltre, il Presidente del Tribunale di Melfi, Michele Crispino, dove Aniello Ambrosio (1864-1935), agli inizi del ‘900 fu chiamato per risolvere una delicata controversia scoppiata tra magistratura ed avvocatura.
Una situazione a cui pose fine, nonostante uno sciopero degli avvocati e l’intervento della politica locale. L’ episodio ha consacrato la sua fama di abile e solerte magistrato. Fu prima avvocato, "per amore filiale" e poi magistrato, "per illuminazione e vocazione personale", ma anche un uomo umile e fortemente dedito alla famiglia. Originario di San Giuseppe Vesuviano, fu giudice al Tribunale di Benevento, Napoli e Melfi. Il Premio è un omaggio alla vita e alle sue opere. Nel 1898 pubblica "Dal protesto cambiario secondo la legislazione vigente in Italia". Dal 1913 al 1914 fu Presidente della Settima sezione fallimentare del Tribunale di Napoli.
Successivamente pervenne rapidamente al grado di Consigliere della Corte di Cassazione di Napoli. Tra i titoli e le onorificenze di cui è insignito, ricordiamo: Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro nel 1916; Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia nel 1922; Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia, con facoltà di fregiarsi delle insegne per tale equestre grado stabilito.

