Durante il consiglio comunale sulla gestione finanziaria dell’ente, i consiglieri di opposizione invocano l’intervento della prefettura. Il sindaco annuncia il riordino delle dirigenze.
Le dimissioni di tutta la compagine amministrativa e l’intervento della prefettura. Al consiglio comunale convocato a seguito di una loro richiesta, i sette consiglieri di opposizione al comune di Nola hanno portato questa proposta che, pur tra animate discussioni, non è giunta al vaglio del voto.
Sostenendo che questa fosse la decisione giusta da prendere nell’attesa che venga fatta luce sul caso Mandatopoli, a soli sette mesi di distanza dal rinnovo dell’amministrazione, l’opposizione ha chiesto ragguagli sulla gestione finanziaria dell’ente durante l’assemblea di questa mattina. "Vogliamo chiarezza, la città ha bisogno di essere informata – ha esordito Chiara Ruocco, capogruppo di Città Viva – con in corso l’indagine dei falsi mandati e il fuggi-fuggi generale delle responsabilità, c’è bisogno di affrontare in chiave generale la questione finanziaria". I debiti fuori bilancio, ereditati a partire dall’anno 2003 e scoperti lo scorso mese di agosto, il ruolo dei consiglieri, le responsabilità dei dirigenti, questi i temi su cui ha argomentato l’opposizione.
"Ci troviamo in una situazione finanziaria terribile – ha affermato Raffaele Giannini, in consiglio per Nola ai Nolani – in un contesto come questo dovremmo impegnarci tutti ventiquattro ore su ventiquattro, invece i nostri dirigenti, anche per un sovraccarico di impegni, non hanno assicurato una gestione consona". Le dimissioni del consiglio comunale, a partire dalle sette, già favorevoli, dell’opposizione è stata la proposta ultima, avanzata da Franco Ambrosio, capogruppo di Etica e politica: "Questa situazione è gravosa per tutti i cittadini e noi non siamo adeguati a fronteggiarla. Ci dobbiamo dimettere e lasciare il posto ai funzionari della prefettura". Un’ipotesi rifiutata dalla maggioranza e dallo stesso sindaco e interpretata come un fuggire dalle proprie responsabilità.
"Noi non ci fermeremo – ha affermato il sindaco Biancardi nel suo intervento – non vogliamo nascondere alcunché, anzi vogliamo sia fatta assoluta chiarezza. All’indomani della scoperta dello scorso 27 agosto nell’ufficio ragioneria, ho presentato io stesso la denuncia alla procura della repubblica". Quanto alle accuse di inefficienza mosse sul personale di dirigenza, Biancardi ha ammesso la carenza numerica di professionisti deputati alla gestione operativa dell’ente, annunciando la presa in considerazione di nuove soluzioni:
"Questo Comune è privo di funzionari con le qualifiche idonee a supportare i dirigenti in ogni settore della vita pubblica. Il dirigente Marotta, che attualmente è impossibilitato per questioni personali, ci ha fatto un grande favore accettando la nomina a scavalco per la dirigenza dell’ufficio ragioneria, in un momento in cui abbiamo dovuto sospendere il bando pubblico per un posto da dirigente perché illegittimo – ha concluso il primo cittadino nolano – Anche su quest’ultima vicenda ci stiamo adoperando: siamo in attesa del responso della Formez, che a breve avrà un incontro interministeriale per decidere se annullare o meno il bando".
All’assemblea ha partecipato anche l’assessore alle finanze Antonio Russo, che ha rivendicato la verifica dei residui attivi e passivi già richiesta in passato, durante la presentazione del bilancio consuntivo 2010: "Alla giunta spetta la programmazione e l’indirizzo dei diversi settori, la gestione è demandata esclusivamente ai dirigenti".






