Il primo sarà inaugurato a Pagani, intitolato alle vittime della camorra di cui non si conosce il nome. Il secondo, a Mercato San Severino, sarà invece dedicato a Simonetta Lamberti, la bimba uccisa dalla camorra nel maggio del 1982.
Un’unica speranza, quella che questi due nuovi presidi agiscano con i fatti e non con le teorie. Seminare il territorio campano con tutti questi presidi anticamorra è di sicuro un segnale forte per bonificare prima di ogni altra cosa, la cultura del silenzio e del disinteresse, ma ciò non deve, in nessun modo, lasciare spazio al rischio sempre in agguato, che la lotta alla criminalità organizzata sia strumentalizzata per parlare di aria fritta.
C’è chi lotta, c’è chi lotta davvero, quotidianamente, e ben vengano nuovi presidi che diano spazio ad idee e ad un serio processo di civilizzazione volto ad arricchire la cultura della responsabilità. L’augurio più grande che si possa fare ad un presidio che intende combattere l’arroganza è quello di sostenere tutti coloro che soffocano stretti da una corda fatta di omertà, paura e mancanza di protezione. E’ questo il vero ruolo della “rete”. E’ rete un insieme di persone che intendono attivarsi con trasparenza affinché possano crescere dei nuovi siti in cui chi è vittima possa godere di un sostegno giuridico, economico e psicologico. La memoria, fondamentale arma per tenere in vita il coraggio del contrasto, non può da sola generare la liberazione dalla minaccia.
Bellissima l’idea di dedicare un presidio alle vittime di cui non si conosce l’identità, una dedica dal forte significato simbolico che mette in risalto le figure dei tanti che nei decenni sono stati uccisi senza ottenere un seguito mediatico fatto di medaglie e piazze dedicate. E’ sempre valida la volontà di non arrendersi, dimostrando che questa regione non ha bisogno di riscatti: dobbiamo essere orgogliosi di questa terra diffondendone le ricchezze senza abbassare il capo davanti a nessuno. L’altro presidio sarà dedicato a Simonetta Lamberti, una bimba, un’anima innocente che deve essere onorata con il coraggio dei fatti, con l’impegno di chi intende spiegare alle nuove generazioni di bambini: “Fate attenzione, la libertà non è l’arroganza, la libertà è l’impegno, l’unica armonia possibile è la condivisione delle opportunità”.
Di seguito il comunicato stampa delle iniziative: “Saranno inaugurati il prossimo venerdì 7 marzo due nuovi presidi di Libera sul territorio della Provincia di Salerno. Una giornata intensa che vedrà la nascita ufficiale dei Presidi di Pagani e di Mercato San Severino. Si comincia al mattino. Alle ore 9.30 l’appuntamento è all’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di piazza Sant’Alfonso a Pagani per la cerimonia di inaugurazione del Presidio cittadino dell’associazione fondata e presieduta da don Luigi Ciotti, che per l’occasione sarà presente in città. Il Presidio sarà intitolato a tutte le vittime innocenti delle quali non si conosce il nome.
Un’intitolazione significativa che vuole porre all’attenzione di tutti la necessità di un continuo sforzo per recuperare e far rivivere la memoria di quelle vittime innocenti delle quali, purtroppo, si è persa traccia, si ignorano le storie e finanche non si conoscono i nomi. Alla cerimonia, aperta ovviamente alla partecipazione di tutti i cittadini, singoli o associati, sono state invitate rappresentanze delle scuole del territorio, con l’obiettivo di rendere l’evento un momento di confronto diretto tra gli studenti e il presidente di Libera. La Commissione Straordinaria del Comune di Pagani ha concesso il patrocinio morale all’iniziativa.
A portare i saluti istituzionali sarà il Prefetto Gabriella Tramonti. Per le ore 18.30 è prevista invece la cerimonia di inaugurazione del Presidio di Mercato San Severino, intitolato alla memoria di Simonetta Lamberti, la bambina di 11 anni uccisa a Cava de’ Tirreni il 29 maggio del 1982. Accanto a don Luigi Ciotti, saranno presenti al Teatro Comunale, messo a disposizione dall’Amministrazione che ha concesso il suo patrocinio alla manifestazione, il PM antimafia Vincenzo Montemurro, che si sta occupando del processo per la morte della piccola Simonetta recentemente riaperto, e Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia.
A portare i saluti istituzionali sarà in questo caso il sindaco Giovanni Romano. Un doppio appuntamento che cade in un periodo assai significativo per Libera, a poche settimane dalla celebrazione della XIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che quest’anno si svolgerà a Latina il 22 marzo. Una nuova tappa lungo il percorso dei 100 passi verso il 21 marzo che ogni anno precede l’appuntamento nazionale in cui Libera ricorda tutte le vittime innocenti.
Il Coordinamento Provinciale di Libera a Salerno continua a lavorare nella direzione di tessere una tela di relazioni sempre più ampia su tutto il territorio salernitano. Nei prossimi mesi infatti vedranno la luce altri presidi in altre aree della Provincia”.
(Fonte foto: Rete Internet)






