Inizia davvero male la nuova Gori dell’ex parlamentare di centrodestra Amedeo Laboccetta. I disservizi creati dalla società che gestisce l’acqua hanno lasciato a secco un territorio intero e il suo unico ospedale.
Fino a ieri sera regnava il caos nell’ospedale civile di Nola Santa Maria della Pietà, unico presidio sanitario in un territorio vasto, popolato da quasi mezzo milione di abitanti. Fino a ieri sera qui non c’era una cosa essenziale: l’acqua.
La Gori lunedì mattina ha interrotto il servizio idrico nel Nolano per effettuare un lavoro di manutenzione alla condotta. Ma anche l’ospedale di Nola è rimasto all’asciutto. La situazione poi è precipitata perché il nosocomio ha avuto dei problemi all’autoclave: acquedotto fermo e serbatoi in tilt, dunque. Una miscela esplosiva di disservizi a catena che hanno messo in ginocchio le attività sanitarie. A un certo punto si è anche parlato di far bloccare i ricoveri. Una situazione incredibile aggravata dal fatto che il blocco dell’ erogazione dell’acqua si è prolungato ben oltre l’orario programmato.
Al momento in cui il servizio sarebbe dovuto riprendere i rubinetti infatti sono rimasti a secco. La Gori aveva reso noto che dalle 8 di lunedì 3 marzo alle 14 di martedì 4 l’erogazione idrica sarebbe stata sospesa. Ma il blocco della condotta è proseguito senza preavviso fino ad almeno ieri sera. A Nola è mancata l’acqua per tutto il territorio comunale, escluse le due frazioni di Polvica e Piazzolla. Stesso discorso per Cimitile, Camposano, Comiziano (frazione Gallo),Casamarciano (rione Gescal e 40 moggi), Scisciano (via Cerqua Sant’ Antonio e traversa).
Risultato: il panico. Cittadini esasperati e senza più scorte hanno cominciato a tempestare di telefonate il servizio clienti della Gori, servizio che fino al pomeriggio inoltrato di ieri non è riuscito a comunicare l’ orario preciso di ripresa del servizio. Impietoso il commento di Francesco Emilio Borrelli, dirigente nazionale dei Verdi: “Ecco il primo risultato evidente della nuova gestione affidata al cosentiniano La boccetta, messo al vertice di questa realtà solo per motivi politici. Siamo davvero preoccupati per il futuro dell’ acqua pubblica”.




