Unione di arti ed elaborazione di una nuova lingua: il laboratorio permanente nato dal connubio di diverse arti.
"Cerchi" è un Laboratorio artistico permanente realizzato attraverso la collaborazione e lo scambio di esperienze tra musicisti, scrittori, ballerini, video artisti, tecnici e persone comuni.
L’idea nasce nel corso di una serie di performance organizzate, eseguite, registrate e filmate da Alessandro Capasso, Armando Taranto, Giuseppe D’Alessandro e Francesca Montesanto, prodotte da Switch Lab all’interno degli spazi della PMC Music Recording Studio a partire dal mese di aprile del 2014. Negli incontri tra queste persone si sviluppa la volontà e la determinazione di sviluppare quelle che erano partite come sperimentazioni d’ improvvisazione e di conoscenza tra artisti di diversa provenienza.
Alessandro Capasso, poli-strumentista e compositore prolifico, che ha scritto musica per il teatro e conduce laboratori sull’elaborazione del suono, è il cantante e front-man dei “Cerchi” che si trova particolarmente a suo agio, oltre che con la voce, con i sintetizzatori e l’elettronica. Va ricordato il suo lavoro con gli Elephant and Castle (Arezzo Wave 2004), la band electro-industrial XOOCS in piena attività, ed anche le numerose tournée nel ruolo di tastierista per nomi importanti della scena musicale napoletana e nazionale (tra cui Peppe Barra, Lino Cannavacciuolo, James senese, M’barka ben Taleb, Poul & gabin Dabirè ed altri).
Gli "inspiring acts", ovvero la composizione dei primi brani, vanno ascritti tutta al suo talento; ma anche la capacità di tessere e coordinare relazioni ed interventi nonché la visione complessiva che porta alla costituzione di questo, che ormai é un collettivo, sono farina del suo sacco. Armando Taranto é ideatore e curatore dello Switch Lab, che é il luogo fisico e "dell’anima" in cui la produzione sonora e tutto il lavoro é stato finora svolto. Musicista (chitarre, tastiere e back vocals) già con “The Moonspoke” (Arezzo Wave 1997) e poi con i “Godot” (band milanese dei primi anni duemila) e all’attivo molte collaborazioni nella scena indie napoletana, ha poi intrapreso la ricerca sonora attraverso gli studi alla Sae di Milano come Sound Engineer e sperimentato una molteplicità di esperienze con il teatro, il cinema e la televisione.
Giuseppe D’Alessandro é un giovane video artista, laureando in architettura, con alle spalle un pò di esperienze nella realizzazione di videoclip musicali, un grande talento e un occhio originale sia nello scatto fotografico sia nell’idea di grafica, inquadratura e movimento. Il suo progetto, The Box Lab, mira a raccontare con la potenza dell’immagine il sottobosco artistico in cui, per indole innata, si trova a muoversi.
Francesca Montesanto, (insegnante diplomata in danza classica ha partecipato nel 2014, al Teatro Ghirelli di Salerno e alla messa in scena di “Apnea” di Leandro Amurri, dopo il successo de “L’Alba dei Tempi” a Paestum nel 2010, nel corso di una evoluzione dovuta all’approfondimento del tango argentino, sfociata poi nella collaborazione con l’associazione Acces Salerno per un laboratorio di “danceability”). Coreografa e dancer è lei che, nel coordinare e "inventare" le ambientazioni e le relazioni simboliche dei corpi, che rispondono naturalmente e quasi obbligatoriamente alle stimolazioni musicali, rappresenta l’elemento del gruppo deputato alla comunicazione “fisica” e “plastica”.
A loro si é rapidamente aggiunto Pierangelo Consoli (che con Personae nel 2005 e Replicare nel 2007 ha già pubblicato per Giraldi Editore) vivace e brillante scrittore che ha partecipato al talent sulla scrittura mandato in onda da Rai Tre "Masterpiece" con Andrea de Carlo, Giancarlo De Cataldo, Taye Selasi. Pierangelo Consoli coordina le sperimentazioni linguistiche di un progetto che ambisce a comunicare con una molteplicità di significanti fonetici e contenuti speciali le espressioni concettuali condivise dai vari componenti.
A rendere possibile tutto questo la produzione esecutiva della PMC Music Recording Studio, nelle persone di Cinzia Esposito e Silvia Valeria Ciccarelli, che curano e gestiscono la struttura di Sant’Anatasia (Na) che é Studio di Registrazione, Scuola di Musica, Sale Prova, dove sono state realizzate le riprese e le performances. Da oggi è possibile visionare alcune delle prime Lab Session del collettivo, visibili attraverso il canale Youtube di Switch Lab, ma anche dal sito web del collettivo www.cerchilabsessions.com. Si comincia dal Cerchio #01, in cui la ricerca di una sonorità pertinente alla "world music" mette in relazione Alessandro Capasso con un coro di voci bianche.
L’aspetto più interessante dei cerchi sono i testi, cantanti utilizzando i fonemi Xhù. Si tratta di suoni che sono la trasposizione fonetica dei simboli e degli ideogrammi alla base della scrittura primitiva XOO. Una scrittura ideata ed utilizzata da Alessandro Capasso nelle sue composizioni. Sul sito www.cerchilabsessions.com è possibile consultare l’intera grammatica Xhù. Più che una lingua, si tratta di un codice. Inizialmente solo visivo, ma che negli anni è diventato anche fonetico.
A metà tra il simbolico e il sonoro c’è la lingua. Ci sono voluti diversi anni di lavoro ad elaborare una scrittura partendo dal gusto pittorico e non dal rigore logico di un linguista. È una lingua curata nel visivo: un territorio impervio tra SIGNIFICATO, SENSO, SUONO che solo la lingua conserva. Nel corso degli anni, attraverso le esperienze maturate in laboratori teatrali svolti anche in ambito terapeutico con soggetti con disabilità motorie e psico-linguistiche, quasi spontaneamente, è emersa una fonetica primitiva di questi segni e simboli. Per cui oggi è possibile scrivere e parlare nella lingua Xhù.
Lo spettacolo live dei Cerchi che consegue da queste sperimentazioni e le porta in giro nel [Per]Forma Tour 2014 ha debuttato lo scorso luglio come "special guest" al Festival Nazionale Giovani Talenti di Sant’Anastasia mettendo insieme tutte queste arti su un crescendo musicale che pecorre i generi World-Trip Hop-Industrial-Rock-Indie fino a rasentare le suggestioni del Rave Party ed ha già riscosso la curiosità e l’interessamento di vari luoghi deputati alla musica live e teatri che prossimamente lo ospiteranno.

