All’Olimpico nella sfida che vale l’ipoteca sul secondo posto Mazzarri recupera Maggio, Campagnaro e Britos.
In marcia su Roma: nel gelo della Capitale (prevista una temperatura al di sotto dello zero domani sera) il Napoli di Walter Mazzarri si prepara alla sfida contro i biancocelesti che può garantire una seria ipoteca sulla qualificazione diretta alla prossima Champions League, oltre che il proseguo del sogno scudetto e della rincorsa alla capolista Juve, in caso di vittoria all’Olimpico. Archiviato con risultati soddisfacenti il mercoledì di amichevoli internazionali (in gol solo Pandev, ma gli altri azzurri hanno sfoderato prestazioni incoraggianti) per il tecnico livornese è giunto il momento di fare i conti con l’undici da opporre a quello guidato dal collega Petkovic.
Se in difesa appare scontato il rientro di Campagnaro al posto del generoso Grava, restano in ballottaggio Britos e Gamberini per il ruolo di centrale mancino: l’assenza di Klose e la presenza in organico dei vari Floccari e Kozak potrebbe favorire in tal senso l’uruguaiano. A centrocampo l’assenza di Dzemaili per squalifica obbliga la presenza in campo di Inler e Behrami, con il neo acquisto Radosevic pronto alla prima convocazione stagionale; ma è sulle corsie esterne che si annodano i veri dilemmi per Mazzarri: Maggio usufruirà di un nuovo tutore in carbonio dopo la frattura alla mano che lo tiene fermo ormai da due settimane, con Mesto sempre pronto a recitare la sua parte in caso di ulteriore assenza del veneto che pare però pronto a tornare tra i convocati.
A sinistra la coppia colombiana Zuniga-Armero ha raggiunto ieri Roma (dove il Napoli si è trasferito sin da ieri in modo da evitare ulteriori viaggi ai reduci dalle nazionali) si giocherà il posto sull’out mancino con il primo sempre favorito sull’ex Udinese. Davanti insieme ad Hamsik e Cavani, fiducia all’ex di turno Pandev, rinfrancato dal gol in nazionale contro la Danimarca, con Insigne però sempre pronto a far male dalla panchina. Infine per ricordare l’ex addetto stampa Carletto Iuliano, scomparso improvvisamente martedì scorso, gli azzurri dovrebbero giocare con il lutto al braccio ed osservare un minuto di raccoglimento.
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