Su proposta del sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, il ministero degli Interni ha dato il via a un coordinamento per la repressione della vendita illegale di sigarette.
La piaga del contrabbando di sigarette si allarga ogni giorno che passa. Dappertutto nell’hinterland napoletano sono ricomparsi i classici “banchetti” stradali da cui parte la vendita delle “bionde” illegali, prodotte soprattutto nell’est europeo e gestite dalla criminalità nostrana.
Intanto i tabaccai lanciano l’allarme. Rivendicazioni che sono state fatte proprie dal sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, che ieri mattina, durante la riunione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, ha chiesto e ottenuto dal prefetto di Napoli, Francesco Musolino, la creazione di una task force per la repressione del fenomeno della vendita illecita di sigarette. Una task force che vedrà impegnati insieme vigili urbani, poliziotti e finanzieri. Due mesi fa la sezione di Napoli del sindacato dei tabaccai italiani aveva inviato una nota ai sindaci dei trenta comuni della provincia di Napoli più colpiti dalla piaga del contrabbando.
A questa nota hanno risposto solo quattro sindaci, tra i quali Luigi De Magistris, di Napoli, Raffaele Russo, di Pomigliano, Ciro Borriello, di Torre del Greco. In particolare Russo ha attivato una serie di richieste finalizzate al rafforzamento dei controlli nel territorio. “C’è una grave recrudescenza del contrabbando di sigarette – spiega Francesco Marigliano, presidente provinciale della Federazione Italiana dei Tabaccai di Napoli, la Fit – che sta provocando seri danni economici alle nostre attività . In questi mesi abbiamo incontrato le varie istituzioni per analizzare il problema”.
Anche il viceministro degli Interni, Filippo Bubbico, aveva affrontato questa problematica con i tabaccai napoletani, in un convegno svolto nello scorso aprile a Napoli. Nel frattempo il presidente nazionale della Fit, Giovanni Rispo, segue in modo costante l’evolversi della situazione. Rispo nell’ultimo incontro tenuto con il ministro dell’Economia, Padoan, ha chiesto di inasprire le pene per il reato di contrabbando. “Bisogna inasprire le pene – aggiunge Marigliano – e adottare un sistema di tracciabilità efficiente”. Negli ultimi mesi in provincia di Napoli sono state messe a segno una serie di operazioni delle forze dell’ordine che hanno portato al sequestro di oltre trenta tonnellate di sigarette illegali.
“Ringrazio il prefetto e le forze dell’ordine – dice il sindaco Russo – l’obiettivo è di non vedere più i banchetti che smerciano sigarette di contrabbando, perchè questi comportamenti illeciti aprono le porte ad illegalità ben più gravi”.

