A San Domenico Maggiore i ragazzi delle scuole si confrontano, nell’ambito di una
“Mostra impossibile”, che per la prima volta presenta tre autori, invece di uno.
A San Domenico Maggiore fino al 21 aprile 2014 i ragazzi delle scuole si confrontano attraverso “la convivialità delle differenze”. Una mostra impossibile, che mette a confronto tre autori: Leonardo, Raffaello e Caravaggio. L’idea è di Renato Parascandolo, per la direzione di Ferdinando Bologna, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, promossa dalla Rai, dal Comune e dall’associazione Pietrasanta.
È la prima volta che, attraverso la convivialità armonica delle differenze, una “Mostra impossibile” presenta tre autori, invece di uno; è una novità che, per la parte divulgativa e didattica, consente di avere in una visione d’insieme una sorta di confronto attraverso i rispettivi capolavori di tre grandi maestri della pittura di tutti i tempi. Per i ragazzi delle scuole l’ingresso è gratuito previa prenotazione concordata.
L’iniziativa Alleati per la convivialità armonica delle differenze, “nell’intento di valorizzare uno dei monumenti sacri più antichi della città, la Basilica di San Domenico Maggiore e di contribuire allo sviluppo culturale e civile del centro antico di Napoli”, la “Mostra impossibile” “attiene non solo alla storia dell’arte, ma alla vita civile italiana ed europea” (Raffaele Iovine, L’arte italiana e universale nel centro di Napoli). La Congregazione dei Riti, con Dichiarazione del 1663 e la successiva Bolla papale del 1665, confermando in modo primario a San Gennaro il Patronato di Napoli, dichiarò San Domenico Patrono Principale di Napoli e del Regno (Paolo Caracciolo, Il trionfo di San Domenico, pp. 322).
Quanto “allo sviluppo culturale e civile del centro antico di Napoli”, citiamo Giovanni Cosmo dalla “Cronaca” di Napolinotte”, martedì 16 gennaio 1996, p. 12: “A san Domenico Maggiore i ragazzi delle scuole si confrontano. La teologia della concretezza. Una mostra permanente è ospite dall’88 nel chiostro delle statue”, opera degli studenti di due istituti scolastici superiori napoletani, l’Istituto Vittorio Veneto e l’Istituto Magistrale Eleonora P. Fonseca.
La convivialità armonica delle culture – sulla “Vi larga” di Domenico di Guzman e il metodo di Tommaso d’Aquino ¬- è la vera sfida del Forum 2013 – 2014 che, con fatti e con documenti concreti, partendo da Napoli e dall’Europa potrà “volare”sul modello Nevè Shalom, verso gli Stati del mondo intero. Insieme, per ripartire, è possibile.
(>Fonte foto: Ufficio Stampa dell’evento)






