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lunedì, Maggio 23, 2022

Marigliano, vasca San Sossio: ancora nessun intervento di bonifica

Nessuna messa in sicurezza per la località S. Sossio, divorata dalle fiamme lo scorso Luglio. Dura la critica del coordinamento del PD, che chiede l’intervento della Regione.

Ancora nessun intervento concreto da parte dell’amministrazione Sodano in merito al disastro ambientale di San Sossio, la vasca di laminazione divorata dalle fiamme lo scorso 22 Luglio. A denunciarne il degrado, il coordinamento cittadino del PD, che per ben due volte ha sollecitato il Comune di Marigliano e gli organi competenti per la messa in sicurezza del sito, al fine di evitare che le ceneri combuste si disperdessero nell’aria.
L’incendio, di vaste proporzioni, ha interessato anche un’area adibita a serre e con una grossa quantità di materiali plastici, il tutto in prossimità dell’edificio scolastico Rossi Doria e di un campo scout. Ad oggi, nessuna soluzione è stata attuata, nonostante l’Arpac abbia sollecitato la messa in sicurezza in seguito a un sopralluogo.

La prima richiesta ufficiale del PD, protocollata all’indomani del disastro, non ha ricevuto risposta né prodotto gli effetti sperati. Nel documento, il Coordinatore Mario Ardolino e i consiglieri comunali chiedevano al Comune di Marigliano di porre in essere, tramite gli appositi uffici, tutti gli interventi previsti dalla legge per garantire la salvaguardia della salute pubblica. A preoccupare i consiglieri, soprattutto l’enorme colonna di fumo generata dalla combustione dei materiali plastici, che ha arrecato danni al suolo e all’aria, ma anche danni immediati alle abitazioni vicine che sono state invase da ceneri e fumi.

« Constatata l’assoluta inerzia del Comune – dichiara il PD – abbiamo ritenuto sollecitare nuovamente il sindaco e gli uffici preposti a disporre ciò che è di loro diretta responsabile competenza: intimare ai proprietari del suolo la messa in sicurezza ed in caso di inadempienza procedere con risorse proprie in danno ».
Con un nuovo documento protocollato due giorni fa, il coordinamento del PD ha infatti reiterato la richiesta di messa in sicurezza del sito e chiesto al Comune di intimare al proprietario del suolo l’attuazione di interventi finalizzati alla sicurezza ambientale dell’area, così come disposto dalla legge. La richiesta è stata inviata anche alla Regione Campania, in caso di inadempienza da parte dell’amministrazione di Marigliano.

Il documento chiede inoltre all’amministrazione di rendere pubblici i risultati del sopralluogo effettuato dall’Arpac, per informare ufficialmente la cittadinanza del grado di contaminazione delle matrici ambientali interessate dall’incendio e, nel caso di superamento dei valori soglia, di procedere alla caratterizzazione del sito per definire un adeguato piano di bonifica.
«È triste constatare – conclude il PD – come l’On.le Paolo Russo, per una consueta ribalta mediatica preelettorale, invochi addirittura l’esercito contro i roghi di rifiuti in Campania e nulla faccia contro l’irresponsabile inerzia sul tema in questione da parte dell’amministrazione comunale di Marigliano guidata da uomini a lui vicini ».

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