È polemica dopo i due incidenti tra vetture e treni che hanno causato tre decessi. Sotto accusa i Soa: i segnalatori acustici senza barriere: “Troppo pericolosi, vanno sostituiti ma non ci sono fondi”
Tre morti in poche ore. Due incidenti fotocopia e un bilancio tragico per la Circumvesuviana. Quella di ieri è stata una giornata nera e, per certi versi, assurda. Alle morte di Maria e Grazia Annunziata, travolte in mattinata dal treno all’altezza di Rione Trieste mentre attraversavano i binari con la loro Fiat Cinquecento, si è aggiunto, nel pomeriggio a Poggiomarino, il decesso dell’82enne Nunziato Bianco di Scafati, anch’egli incappato in un tragico impatto con un convoglio della Circum.
In entrambi i casi il passaggio a livello senza barriere che non è stato capace di impedire gli incidenti ha un nome: Soa. Significa “segnalatore ottico acustico” ed è un dispositivo di protezione dei passaggi a livello non provvisti di barriere, costituito da due luci rosse lampeggianti e di segnale acustico, che iniziano a funzionare circa un minuto prima del passaggio del treno e sono disposti sui due lati della strada.
Si tratta di passaggi a livello a norma ma non certo sicuri, né per gli utenti della strada né per gli utenti né per i lavoratori della Circumvesuviana. Non a caso i sindacati hanno più volte lanciato l’allarme, chiedendo la sostituzione dei Soa con passaggi a livello più sicuri.
Spiega Luca Del Prete, rappresentante dell’Orsa: “Non essendo dotati di barriere sono facilmente attraversabili da utenti della strada distratti o indisciplinati o addirittura attraversati da utenti spesso giovanissimi (con moto e bici) ed extracomunitari che ignorano la pericolosità e il reale funzionamento del passaggio a livello. Da alcuni anni, con l’avvento della gestione da parte dell’Eav, assistiamo ad un totale blocco dell’attività di eliminazione o di installazione di barriere a causa delle difficoltà economiche nonché a problemi di espropri, di imposizioni o veti dei comuni interessati e anche a lentezze burocratiche”.
Aggiunge Gennaro Conte: “In un tragico momento come questo, dovremmo restare in silenzio per il rispetto dovuto alle vittime di questo tragico incidente, ma non possiamo, proprio per lo stesso rispetto che portiamo a queste persone, tacere, perché la loro morte poteva essere evitata se si fosse portato a completamento il piano di trasformazione di tutti i passaggi a livello, iniziato oltre 10 anni fa con i dirigenti della Circumvesuviana di allora”, Morti annunciate, insomma. Paventate anche da chi vive in prossimità dei Soa: a Somma Vesuviana in tanti ieri hanno spiegato di aver più volte chiesto l’installazione di passaggi a livello più sicuro. Forse da domani arriveranno accorgimenti, l’azienda correrà ai ripari. Ma intanto il bilancio resta drammatico.
(Foto di Sandro Di Domenico- corriere del mezzogiorno)




