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Due ore di confronto pubblico con il vicepresidente della Camera su temi bollenti campani e nazionali in presenza del sindaco Di Maiolo. Dalla Service tax alla Sanità campana; dai tagli agli stipendi dei parlamentari alla condanna della vecchia politica.

Arriva tra la gente, senza scorta. Con semplicità saluta gli «Amici di Beppe Grillo» di Mariglianella che hanno organizzato l’incontro, e stringe la mano ai presenti come un buon amico di famiglia. Luigi Di Maio, il giovanissimo vicepresidente della Camera, colpisce per la cortesia e l’immensa disponibilità al dialogo, che portano tutti a perdonargli facilmente tre quarti d’ora di ritardo dovuti al prolungarsi di un incontro a Roma con il presidente del senato canadese.

Torna in piazza «Giovani d’Oggi» a distanza di un anno, proprio nel luogo dove aveva discusso, in qualità di attivista del MoVimento 5 Stelle, di possibilità e iniziative per arricchire il comune, dopo un agosto trascorso in giro per la provincia di Napoli, soprattutto nelle piccole realtà «poco visitate dalla grande politica». Come lui, i parlamentari del suo ceppo hanno dialogato in estate con migliaia di cittadini nelle diverse regioni italiane affrontando problematiche di varia natura. Negli ultimi giorni, poi, si è reso evidente lo stato di confusione intorno alla Service tax, per questo il deputato ha esordito senza attendere troppo:

«Ho incontrato molti amministratori pubblici in settimana, sindaci, assessori per fornire chiarimenti circa il decreto sull’Imu». Gli enti locali, infatti, sono in fibrillazione, considerato che troppi sono i timori relativi alla manovra, in primis quando e se giungeranno soldi dal Governo. «Provvedimenti come questo – ha rimproverato Di Maio – non vanno utilizzati a mo’ di spot elettorale, giocando con i bilanci comunali».

Parla con dati alla mano, quantificando il grande impegno per il risanamento delle casse statali con la rinuncia da parte sua ai 4mila euro per la carica da presidente, alla metà dei 5mila per l’indennità e ai rimborsi, restituiti allo Stato. Non è una sorpresa, sul sito della Camera la Boldrini ad inizio mese ha comunicato ulteriori azioni: «Abbiamo adottato tagli che vanno dal 70 per cento per gli incarichi di vertice al 30 per cento per i ruoli di coordinamento inferiori. Il risultato complessivo è un altro milione di euro l’anno, che si va ad aggiungere ai 9 milioni già tagliati nelle prime settimane della legislatura».

Contro lo spreco Luigi Di Maio afferma orgoglioso che la parte di stipendio restituita dai parlamentari del MoVimento, un milione e mezzo di euro, è riversata nel fondo PMI, per le piccole e medie imprese. Queste ultime potranno accedervi quando si troveranno in condizioni di disagio. Il fondo, infatti, sarà la garanzia per accedere ai crediti, condizione che negli ultimi tre anni è stata impossibile da attuare per i titolari che si recavano in banca per un pò di respiro.

«Ci sono soluzioni a portata di mano in questo paese, l’unico tappo è l’attuale classe politica». A conferma della tesi cita l’esempio di Carmine Schiavone, pentito di camorra, il quale di recente ha dichiarato che nel ‘97 si era recato alla Commissione parlamentare antimafia per confessare che negli ultimi dieci anni, in tutta la provincia di Napoli e Caserta, aveva favorito il deposito di rifiuti radioattivi nelle buche che sono occorse per prendere terreno utile alla realizzazione della Nola-Villa Literno.

«Dopo vent’anni il pentito è uscito dal programma di protezione testimoni e ha rilasciato una settimana fa un’intervista in tv in cui ha affermato di aver detto tutto ai politici interessati, chiedendo loro addirittura di bonificare l’area in questione, ma non ci sono state risposte. È un paradosso: la classe politica è omertosa e la camorra deve segnalare e allertare i campani». In realtà l’Italia è sempre stato un paese di grandi contraddizioni. Lo testimonia il fatto che continua ad acquistare energia da altri che la producono con il fotovoltaico e l’eolico, quando, per natura, possiede un’esposizione idonea allo sviluppo di energia rinnovabile. È il paese dei 53 miliardi di euro spesi per i cacciabombardieri, contro le esigenze reali e imminenti.

Il primo pensiero va all’attentato alla salute che si compie ogni giorno in Campania. Da qui un passaggio doveroso sulla Sanità. Settembre è un mese che pretende risposte serie sulla questione ticket, cure h24, ristrutturazione della rete ospedaliera. «Con un piano serio di razionalizzazione, accedendo alla cassa Depositi e prestiti, – dice Di Maio – si potrà rinnovare un sistema di credito alla Sanità affinchè si riprenda. Ma fino a quando si nomineranno direttori e vicedirettori, che sono espressamente delle classe politica, nessuno praticherà la professione che è chiamato ad esercitare, quindi difficilmente qualcuno si applicherà per ridurre i costi, anzi continuerà ad elargire favori».

Nella regione tristemente nota anche per il triangolo della morte è impossibile dimenticare il mostro Agrimonda, quindi l’episodio dell’incendio, avvenuto nel ’95, della società addetta alla commercializzazione di prodotti per l’agricoltura, chimici, fitofarmaci, fertilizzanti, causa di incredibili danni alla salute umana e all’ambiente. Passate le nove di sera, l’incontro si è concluso con l’apprezzamento dei cittadini, talvolta partecipanti con rabbia e parole dure all’ascolto di questioni italiane irrisolte. Leopoldo Esposito, Pina Principato, Gino Caricati e Filippo Simone del gruppo «Amici di Beppe Grillo» di Mariglianella, soddisfatti di aver portato nel piccolo comune un confronto pubblico con Luigi Di Maio, in presenza del sindaco, Felice Di Maiolo, e dell’assessore Felice Porcaro, ma anche del consigliere di minoranza, Concetta Maiello, rafforzano i loro intenti chiedendo ai cittadini partecipazione.

Il meetup e una pagina Fb «costantemente aggiornata» rappresentano il principale strumento d’informazione su proposte e iniziative.

(Foto di Giuseppe Mirko D’Onofrio)