E’ stato l’assessore al lavoro Severino Nappi a prendere l’iniziativa: una convocazione della Fiat per discutere la grave situazione in cui versa l’indotto dei componenti.
La fabbrica automobilistica di Pomigliano non tira come dovrebbe, la componentistica della Panda viene ancora prodotta in gran parte fuori regione e i 720 addetti della Marelli di Poggioreale, stabilimento che un tempo produceva componenti per le Alfa Romeo, sono ancora in cassa integrazione a zero ore. Intanto la cig scadrà a metà luglio e non si sa ancora cosa succederà dopo quella data. Due mesi fa l’assessore regionale al lavoro, Severino Nappi, aveva comunicato che la Fiat si sarebbe presentata in Regione entro marzo. Obiettivo: illustrare un piano industriale per la Marelli. Ieri però è spuntato un altro messaggio ufficiale dell’assessore Nappi. Una convocazione di Fiat e sindacati, a palazzo Santa Lucia, sede della presidenza di giunta.
Con i sindacati presenti a tavoli separati: Fim, Uilm e Fismic da una parte e Fiom, come al solito, sola soletta in una stanza a parte. Data della riunione: l’8 aprile. Ordine del giorno: la situazione della Marelli. Tutto qui. Marzo quindi è saltato come per magia mentre non c’è nessun riferimento a un qualche fantomatico piano industriale. Del resto ambienti vicini al Lingotto sostengono che non sia stata l’azienda a chiedere di essere convocata dalla Regione. Stando così le cose, dunque, c’è solo il buio più assoluto sia sul fronte di un’ipotetica ricollocazione dei lavoratori, di cui tanto si è parlato nelle ultime settimane, sia su quello di un altrettanto sempre più ipotetico piano industriale.
Serpeggia però una sola prospettiva concreta: il prolungamento della cassa integrazione fino ai primi mesi dell’anno prossimo. In molti sono già pronti a giurare che l’assessore Nappi concederà di buon grado la nuova cassa integrazione, così com’è accaduto per le tute blu della Fiat di Pomigliano. Una proroga che se non altro otterrà un duplice effetto: rinviare l’emergenza industriale e occupazionale e tenere buoni gli operai. Almeno per un altro pò.
(Fonte Foto:Rete Internet)

