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Le mille canzoni e le mille donne del protagonista del romanzo “Io e il rock”

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Il romanzo di Gianni Scudieri, che viene presentato stasera a Ottaviano, pare un laboratorio di trame che aspettano di essere raccontate. Il protagonista cresce di rock e nel rock e infine approda in un ufficio della burocrazia comunale.

Presentano il romanzo di Gianni Scudieri i sindaci di Ottaviano e di San Giuseppe, un assessore di Ottaviano, e poi la prof.ssa Fiorella Saviano, e poi due pezzi da 90 della sapienza letteraria e della scienza storiografica: il prof. Enrico Di Lorenzo, docente universitario di Lettere Latine e il prof. Luigi Iroso, già Preside, indiscusso padrone di tutti i segreti degli Archivi di Stato: uno studioso, insomma, che se volesse, potrebbe ricostruire le cronache della Campania Felice giorno per giorno, e, in qualche caso, ora per ora. E poi Francesco Gravetti, il conduttore, darà la parola a me, misero fuciletto. Sarò breve: perchè siamo in molti, a parlare, e perchè l’emozione mi bloccherà la voce. Già da ora mi consolo ricordando a me stesso che perfino l’incommensurabile Demostene, il più grande degli oratori, la prima volta che si trovò davanti a Filippo di Macedonia non riuscì a spiccicare parola, farfugliò qualche sillaba sconnessa, ‘ncacagliò, si incartò.

Se riuscirò a parlare e se in sala rimarrà qualcuno disposto ad ascoltarmi, farò una riflessione sulle coincidenze organizzate dal caso. Mercoledì sera è stato ospite dell’ Istituto Alberghiero di Ottaviano Maurizio De Giovanni, il creatore di quel commissario Ricciardi che, già uomo fatto, dichiara di non aver conosciuto donna – conosciuto in senso biblico -: e abbiamo dovuto aspettare due o tre romanzi per vederlo impegnato a dare un casto bacio alla casta Enrica di cui è castamente innamorato. E invece Francesco Normanno, il protagonista del romanzo di Scudieri, tra “rapporti sessuali completi” e “contatti parziali” (pag. 26) ha conosciuto non meno di mille donne. Francesco Normanno è coetaneo e conterraneo di Alberto Malinconico, il protagonista del romanzo di Bruno Arpaia “Prima della battaglia”, che da poco è arrivato in libreria.

Alberto Malinconico parte extraparlamentare di sinistra e arriva commissario di polizia, Francesco Normanno cresce di rock e nel rock, ne attraversa tutte le stagioni e tutte le esperienze, e approda infine in un ufficio della burocrazia del Comune. “Io e il rock” è un romanzo autobiografico: risulta fiacco però, e appena accennato, il disegno della città vesuviana, che, nei viaggi di Normanno, è stazione delle partenze, dei ritorni, del riposo, della sosta finale. E’ un limite serio: i colori vesuviani e le voci di quella città – i colori e le voci di San Giuseppe – avrebbero reso più solido il romanzo: invece le sue giunture ora cigolano qua e là sotto il peso dei cataloghi di titoli e di nomi propri, sotto l’ urto di una bulimia nominalistica che nel gioco delle pause e della ripresa ricorda il primo Pynchon e DeLillo.

Normanno è un vero normanno, un predatore vorace e insaziabile di esperienze. La struttura del libro pare disegnata proprio dal gesto del predatore, che alla fine del saccheggio rovescia sul tavolo il contenuto del sacco, per vedere cosa ha portato via, qual è il valore del bottino. Alla fine il romanzo risulta il registro delle spoglie accumulate, è un elenco di idee ricordi giudizi affetti desideri azioni date nomi di donne nomi di cantanti titoli di canzoni e di libri letti nomi di uomini politici ammirati e di uomini politici odiati. Nulla è dimenticato, e il cumulo e il catalogo crescono di pagina in pagina, e la trama risulta, infine, l’intreccio di mille spunti che aspettano di diventar trama di mille racconti. Qui è il limite dell’opera, qui forse è il suo fascino.

Tra l’altro, il libro è un omaggio a un personaggio miracoloso della letteratura americana, Benjamin Button, che Francis Scott Fitzgerald fece nascere ottantenne e morire neonato. Vuoi vedere che anche la vecchia, la stanca, la rugosa Ottaviano sta solo all’inizio della sua storia, è appena nata? Vuoi vedere che, anche per questo motivo, gli amministratori hanno deciso di presentare il romanzo di Gianni Scudieri nell’aula del Consiglio Comunale? Anche per questo motivo: ma non solo per questo motivo. Ovviamente.

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