“La buona scuola parte da una scuola pulita”. E così che inizia il documento inviato dai Dirigenti scolastici della Campania ai vertici governativi e regionali per spiegare i crescenti disagi dovuti alle gravi inadempienze delle ditte di pulizia.
Svolti da anni con i Lavoratori socialmente utili, prima in carico ai Comuni e poi affidati ai Consorzi, nonostante le ingenti risorse pubbliche spese, i servizi di pulizia nelle scuole sono fortemente carenti.
Una scuola bella è prima di tutto una scuola pulita. Il servizio gestito dai Consorzi ed esternalizzato a Ditte, non scelte nè controllate dai Dirigenti scolastici, continua ad essere inadeguato e non affatto commisurato alle risorse impiegate, con il risultato di avere scuole poco accoglienti, se non sporche.
Gli stessi lavoratori ex LLSS.UU. non traggono vantaggio da questo sistema caratterizzato da incertezza e precarietà che si è protratto per anni di proroga in proroga, con il frequente e incomprensibile mutare di Ditte e responsabili dei lavori che, tutti allo stesso modo, non forniscono indumenti di lavoro, dispositivi di protezione individuale, strumenti e materiali di pulizia, ovvero tutto quanto è necessario per lo svolgimento del servizio.
Per questo i Dirigenti scolastici campani chiedono di porre fine a un sistema dispendioso ed inefficiente, che grava sulle scuole e pregiudica la salute di alunni e operatori scolastici. Un sistema che si avvale ormai di strutture sempre più complesse e distanti, apparati sordi alle sollecitazioni, ai doveri, ma molto attenti e solerti nell’ accampare diritti: ormai tutte le scuole hanno in atto contenziosi giudiziari con i Consorzi, che sottraggono tempo ed energie a questioni ben più importanti e utili per la Buona Scuola.
É tempo di liberare la scuola campana da questa zavorra, dando ai Dirigenti scolastici e alle singole scuole autonome, non solo le responsabilità, ma soprattutto le leve di governo per la gestione del servizio di pulizia. É sotto gli occhi di tutti che tale sistema, oltre ad essere improduttivo e poco dignitoso per gli stessi LL.ss.uu. , è immorale perchè sottrae risorse finanziarie alla buona scuola e carica di gravose e innumerevoli incombenze i Dirigenti.
La stessa iniziativa Scuole Belle, nata anche per garantire la continuità occupazionale agli LL.ss.uu, accresce le responsabilità dei Dirigenti scolastici, senza che essi abbiano gli strumenti per il buon governo dell’operazione.
A tali responsabilità i Dirigenti scolastici della Campania di certo non si sottraggono, considerata la portata dei possibili benefici. É tuttavia doveroso rappresentarne i limiti e le criticità e auspicare, nel contempo, un nuovo sistema, con regole chiare e certe, più efficiente ed efficace, ma soprattutto trasparente.
Per quanto esposto, i Dirigenti scolastici campani chiedono alle SS.LL. l’ impegno a considerare la questione dei servizi di pulizia nelle scuole con improcrastinabile urgenza per il buon funzionamento della scuola pubblica, per garantire il diritto allo studio dei giovani e, con esso, il loro futuro.

