Cgil, Cisl e Uil sono state invitate al confronto nell’ipermercato di Afragola. Obiettivo: riattivare la procedura di mobilità.
Ieri Unicoop Tirreno ha convocato i sindacati per lunedì 17, nell’ipermercato di Afragola. Motivo: riaprire il confronto sulla procedura di mobilità per 250 addetti di Ipercoop Campania. Sono 226 gli esuberi individuati nel solo ipermercato di Afragola, che stando ai numeri rischia la chiusura.
A questo proposito l’Usb, l’Unione di sindacati di base, che nei mesi scorsi si è battuta in modo caparbio contro l’ipotesi di cessione a un’azienda di trasporti del casertano, ha diramato un comunicato molto duro. “Avevamo creduto che il rinvio dell’incontro tra azienda e sindacato del 3 giugno scorso – scrive il sindacato di base – e le dichiarazioni di ammissione di una apertura all’ingresso delle coop emiliane nella vertenza campana avrebbero portato un po’ di serenità tra i lavoratori. Novità – aggiunge l’Usb – che marcavano una volontà di affrontare in maniera del tutto diversa la situazione di crisi, che permane e che va affrontata a testa alta”.
“Purtroppo – il rammarico del sindacato – con la convocazione dell’incontro fissato dall’azienda per lunedì prossimo non ci dice questo. Nella lettera di tre righe che Unicoop ha inviato ai sindacati si parla solo della ripresa dei colloqui sulla procedura di mobilità: nessun accenno alle dichiarazioni fatte dal presidente Lami sulla possibilità di accordo tra le cooperative. A questo punto – il messaggio centrale – diciamo con fermezza a tutti che i lavoratori non sono più disponibili a manovre oscure sulla loro pelle, che l’incontro di lunedì deve sancire con forza l’annullamento della procedura di mobilità e che deve dare il benvenuto alle coop emiliane insieme alla contestuale richiesta di un tavolo per affrontare e risolvere i tanti problemi che ci sono di fronte”.
“Non ci sono alternative a questa strada – conclude l’Usb – per cui abbiamo bisogno di affrontare con serenità un momento difficile della coop in Campania per guardare avanti e affermare quei valori veri che sono alla base della cooperazione italiana. È con questo spirito che pensiamo si debba guardare la situazione attuale e tutti, ma proprio tutti, devono eliminare tatticismi, furbizie e manovre di piccolo cabotaggio che non portano da nessuna parte”

