Il Comitato di lotta cassintegrati e licenziati di Pomigliano annuncia il boicottaggio della festa territoriale dei democratici, in programma dal 27 giugno a Pomigliano. Caiazzo (Pd): “Polemica incomprensibile”.
La tensione scaturita dalle questioni sindacali e politiche in questa fase delicata, con i picchetti contro il sabato lavorativo che incombono alla Fiat, si sta scaricando anche sul Partito Democratico.
C’è per esempio un tentativo di boicottaggio della Festa dell’Unità, l’appuntamento territoriale del Pd che quest’anno si svolgerà nella cornice della vecchia stazione della circumvesuviana, una grande area abbandonata ma in via di riqualificazione grazie al lavoro dei volontari reclutati in questi giorni tra i militanti e i simpatizzanti del partito. Intanto ieri accanto ai manifesti che annunciano la Festa dell’Unità, al via il 27 giugno, sono comparsi quelli del Comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat. “ ‘A festa ‘e l’unità nun se fa”, il titolo, in dialetto ma più che traducibile già a prima vista, del messaggio affisso da Mimmo Mignano, operaio licenziato dalla Fiat alcuni anni fa, Marco Cusano e Antonio Montella, tute blu in cassa integrazione del reparto logistico Fiat di Nola.
“Sono dei piccolo borghesi, non hanno mai rappresentato le sofferenze dei tremila cassintegrati Fiat e non rappresentano più nessuno, soltanto loro stessi – stigmatizza Mignano, che avverte minaccioso: il 27 non faremo fare nessuna festa, la faremo saltare”. Argomentata la replica di Michele Caiazzo, ex sindaco di Pomigliano, promotore del comitato per la riqualificazione dell’area ex circum e attuale componente dell’assemblea nazionale del Pd. “La Festa dell’Unità non la sta organizzando la borghesia capitalistica – spiega Caiazzo – ma gli operai, gli studenti e i pensionati che grazie al loro lavoro restituiranno alla città un grande spazio pubblico. Non capisco questa polemica – conclude Caiazzo – noi venerdi sera saremo davanti ai cancelli della Fiat”.
Ma gli attacchi non sono finiti. C’è una fronda interna al Pd di Pomigliano. Alcuni esponenti locali dei democratici stanno infatti organizzando la prima “Festa democratica”, che è in programma nel parco pubblico di Pomigliano e che partirà proprio in concomitanza con la Festa dell’Unità, il 27 giugno. Nel manifesto che annuncia questa sorta di evento alternativo, gli organizzatori hanno usato il simbolo del Pd, cosa che sta creando forti malumori all’interno del partito.

