L’IVECO ha lanciato una campagna di sicurezza stradale sullo stato di vigilanza degli autisti e sulla sicurezza del mezzo.
La scorsa settimana si è conclusa all’Interporto di Nola la campagna di sicurezza stradale attivata in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze (DINOGMI) dell’Università degli Studi di Genova e patrocinata dal Ministero dei Trasporti, dall’Associazione Italiana Medici del Sonno, dal Dipartimento di Scienze della Salute (DISSAL) dell’Università di Genova e dall’Unione Interporti Riuniti. Campagna denominata Iveco Check Stop che prevede l’allestimento di specifiche aree di servizio su cui sarà posizionato uno speciale veicolo hospitality agganciato a un Iveco Stralis Hi-Way, veicolo della gamma pesante Iveco, al cui interno sarà allestita una sala medica per effettuare le visite.
Sono state sei le tappe del programma: Torino al 10 al 12 giugno; Novara Interporto dal 16 al 20 giugno; Verona Interporto dal 13 al 27 giugno; Bologna Interporto dal 30 giugno al 4 luglio; Roma area servizio AGIP Prenestina; Nola Interporto dal 14 al 18 luglio. In ogni sede è stato parcheggiato il grosso rimorchio attrezzato come un laboratorio medico in cui sono stati intervistati gli autisti in transito, in forma anonima, sia italiani che stranieri, inoltre i tecnici IVECO hanno informato sulle novità montate sugli ultimi veicoli in materia di sicurezza come il Lane Departure Warning System (LDWS), che segnala acusticamente quando il veicolo esce dalle linee che delimitano la corsia di marcia senza che siano stati azionati gli indicatori di direzione. Un sistema che si rileva molto efficace nella prevenzione di incidenti dovuti a distrazioni o a colpi di sonno. Da poco montato di serie anche sui veicoli fino a 35 quintali.
Secondo l’OMS ogni anno nel mondo muoiono 1,3 milioni di persone per incidenti stradali e oltre 50 milioni restano feriti, di questi il 22% sono causati da colpi di sonno. Si prevede che entro il 2030 saranno oltre 2 milioni le vittime. Avere veicoli moderni che viaggiano su infrastrutture efficienti, riuscire a tenere sotto controllo con continue visite mediche gli autisti ridurrà sensibilmente gli incidenti.
L’IVECO non ha finanziato gratis questa campagna, anzi, ha colto l’occasione per pubblicizzare tutta la gamma, dai grandi bisonti della strada da 47 tonnellate fino agli agili furgoni da uso urbano tutti accessoriati con gli ultimi ritrovati della tecnica in sicurezza stradale. Lo stesso hanno fatto anche gli altri sponsor visto che ad ogni autista visitato è stata consegnata una busta con materiale pubblicitario delle aziende che hanno partecipato al progetto.
Peccato che il programma si sia fermato a Nola, lasciando fuori gran parte dell’Italia meridionale che è già gravata da un sistema viario vecchio e insicuro, il Sud paga lo scotto di decenni di mancati investimenti che vedono costrette le aziende a far viaggiare tutte le merci su gomma, specialmente quelle dirette alle isole, con tutti i rischi di far andare avanti e indietro grossi camion per le sgangherate strade meridionali.
Alcuni autisti che si sono sottoposti al test hanno scoperto che i colpi di sonno dopo pranzo non sono dovuti alla stanchezza ma alle molte ore di guida e a problemi fisici come l’ipertensione. Sarebbe opportuno che lo Stato invece di perseguire sempre questi lavoratori sulle strade organizzasse periodici controlli con esami mirati proprio alle malattie che provocano sonnolenza durante la guida.
Si ringrazia l’Ufficio Stampa di IVECO.





