Il ginecologo dell’Asl Napoli due era stato arrestato con l’accusa di usura mentre era assessore in carica. Ma il tribunale lo ha assolto perchè “il fatto non sussiste”. Intanto Peluso lo ha rimesso al suo posto, ai lavori pubblici.
L’assessore ai lavori pubblici Bruno Perna, ginecolgo dell’Asl Napoli 2, era stato arrestato dalla Guardia di Finanza il 14 marzo del 2012. L’accusa era di quelle gravi: usura in concorso con tre persone, tra le quali figurava anche un altro politico locale, un ex assessore, Pietro Feliciello. Al centro dell’inchiesta era finito un prestito a tassi vertiginosi e la compravendita della casa del papà di un ex calciatore di Castello di Cisterna, calciatore che aveva denunciato l’esponente del comune di Casalnuovo. Ma l’impianto accusatorio è crollato: il tribunale ha assolto Perna perchè il fatto non sussiste. Per il giudice la compravendita della casa è risultata lecita e non c’è stato nessun prestito a tassi elevati.
Nel frattempo il teste d’accusa era anche finito in galera per un traffico di stupefacenti. ” Il dottor Perna è stato pienamente riabilitato, ha patito sofferenze ingiuste “, la sostanza del comunicato emanato dalla giunta del sindaco Antonio Peluso. Peluso che ha annunciato anche il reintegro del politico nell’esecutivo cittadino, stesso incarico e stessi compiti che gli erano stati sospesi in via cautelativa al momento dell’arresto: l’assessorato ai lavori pubblici. Subito dopo il provvedimento restrittivo Bruno Perna ha trascorso quindici giorni in carcere. Il pubblico ministero gli aveva anche fatto sequestrare una serie di quote nelle società immobiliari di famiglia per un importo complessivo di circa 600mila euro.
Poi però l’impianto accusatorio è scricchiolato quasi subito, quando il tribunale del Riesame ha deciso di scarcerare, dopo due settimane, il politico del Pdl. Infine l’assoluzione perchè il fatto non sussiste. La Procura Generale non ha nemmeno chiesto l’appello. Il giudizio di primo grado si può ormai considerare definitivo. Perna ora si trova di nuovo in municipio, al posto che aveva lasciato due anni e quattro mesi fa. Odissea finita. Bruno Perna è stato difeso, tra gli altri, dall’avvocato Emiliano Iasevoli.







