Alla Lear di Caivano (sedili per auto) i metalmeccanici della Cgil della provincia di Napoli contestano l’elezione di un responsabile di fabbrica per la sicurezza: è degli ” autorganizzati”.
Nel polo industriale di Pomigliano sembrava che stessero andando d’amore e d’accordo quelli del sindacato guidato da Landini e gli “autorganizzati” di Vittorio Granillo e Mara Malavenda. Diverse le iniziative congiunte varate negli ultimi tempi dai due sindacati contro le politiche del “cattivo” Marchionne e dei “traditori” di Fim e Uilm, che sottoscrissero l’accordo Panda, il patto con la Fiat.
Qualche giorno fa alla Lear di Caivano, l’indotto napoletano dei sedili per le auto della Fiat, la liaison era stata anche celebrata con la vittoria alle elezioni per le rsu, le rappresentanze sindacali unitarie di fabbrica, che sono andate tutte alla Fiom (2 delegati eletti) e allo Slai (un delegato eletto). Allo Slai è andato pure il responsabile della sicurezza dei lavoratori, il cosiddetto “rls”, espresso dai 156 addetti dell’impianto aventi diritto al voto. Grande gioia, grande euforia dunque. Subito dopo il risultato si sono sprecati comunicati e commenti facebook zeppi di soddisfazione da parte di ambedue le organizzazioni sindacali.
Ora però qualcosa scricchiola, qualcosa fa pensare che anche i grandi amori a volte possano finire proprio sul più bello. La Fiom infatti contesta l’elezione dell’rsl Slai Cobas. In una lettera spedita alla commissione elettorale della Lear i metalmeccanici della Cgil sostengono che il responsabile della sicurezza debba essere attribuito al sindacato che ha ottenuto più voti alle elezioni delle rsu e cioè, appunto, alla Fiom . Intanto gli “autorganizzati” sono inviperiti. In un comunicato sostengono, sostanzialmente, che la Fiom citi patti e norme a proprio uso e consumo, ogni volta che le faccia più comodo. Granillo e soci hanno trasmesso un documento.
E’ quello relativo all’accordo sopraggiunto prima delle elezioni tra i componenti di Fiom, Uilm e Slai Cobas. Secondo gli ormai incazzati dello Slai questa carta è la prova che, in base al patto preliminare con la Fiom e con la Uilm, anche il rappresentante rls della Lear doveva essere votato e quindi nominato in proporzione al maggior numero di consensi conseguiti. Nel frattempo non si sa come andrà a finire. Ora il dilemma, che comunque sta tormentando solo qualcuno, è il seguente: c’è la possibilità di una ricomposizione della lite o è proprio la fine di un amore, breve ma intenso?
(Fonte foto: Rete Internet)

