L’incidente è avvenuto tra Nola e Baiano. I passeggeri costretti a fuggire lungo i binari, in mezzo alla campagna. Necessario l’intervento dei vigili del fuoco. I sindacati “Situazione è insostenibile”
È stata l’ennesima giornata difficile quella di ieri per chi viaggia coi treni della Circumvesuviana: soppressioni e ritardi sono ormai all’ordine del giorno, ma in serata è stata sfiorata la tragedia. Sulla Nola – Baiano, lungo la tratta che da Saviano a Nola un treno si è incendiato, almeno 15 metri del mezzo sono stati completamente distrutti dalle fiamme e quasi cento viaggiatori sono fuggiti in fretta e furia, lanciandosi nelle campagne. Momenti di panico e tensione, un fuggi fuggi generale governato a fatica dal personale della ex Circum (ora inglobata in Eav srl).
Prima con gli estintori, poi grazie all’intervento dei vigili del fuoco le fiamme sono state domate, ma in due sono rimasti feriti: si tratta di persone che, per fuggire velocemente e scappare dal vagone in fiamme hanno riportato slogature alle caviglie. Soltanto in serata caos e fiamme sono state domate. Non cessano, però le polemiche. Luciano Graziano della Cisal annuncia: “Stiamo valutando la possibilità di passare da subito allo stato di agitazione. Non è più possibile sostenere una situazione del genere, il rilancio dell’azienda deve avvenire per garantire sicurezza innanzitutto ai viaggiatori e poi a tutto il personale”.
Proprio ieri, peraltro, alcuni lavoratori si sono fatti fotografare dinanzi ai binari vuoti, dove avrebbero dovuto esserci i treni che, però, vengono ormai puntualmente soppressi. I dipendenti aspettano ormai da mesi il piano di rientro del deficit ed il rilancio dell’azienda di trasporti: stilato dal commissario di governo Pietro Voci, non decolla per il mancato via libera della Regione. Insomma, la tensione è alle stelle e incidenti come quello di ieri non aiutano certo a rasserenare il clima. Ogni giorno, peraltro, le soppressioni sono tantissime, arrivano anche a cinquanta alla fine della giornata. Colpa della scarsità dei treni a disposizione: sono più o meno 40 quando ne servirebbero una sessantina.
Mancano i pezzi di ricambio e in officina fanno i salti mortali, ma anche quando vengono messi sui binari i treni si guastano o si incendiano, proprio come è avvenuto ieri.
(Fonte foto: rete internet)






