Resta grave la condizione dei minori affetti da disabilità. In Italia, mentre si avvicendano Governi su Governi, la questione disabilità viene relegata in un angolo buio e polveroso.
Un concetto assoluto, quasi universale. Un qualcosa che tutti, istituzioni per prime, ignorano. I minori affetti da disabilità, più fragili e sensibili degli altri per il loro vissuto quotidiano, necessitano di particolari attenzioni e di cure educative che siano improntate al superamento degli ostacoli legati all’handicap, alla continua ricerca della piena autonomia e all’inclusione, scolastica e sociale.
Eppure, malgrado la teoria sia sempre ricca di buoni propositi, di elementi chiari e distinti utili a tracciare un giusto percorso, la realtà che si concretizza risulta essere sempre il contrario negativo di ciò che si spera e professa.
Infatti, secondo quanto riportato dal rapporto dell’Unicef per il 2013 sulla condizione dell’infanzia nel mondo, si comprende quanto segue: 93 milioni di bimbi che vivono in condizione di disabilità sono del tutto indifesi e vulnerabili, e non accade solo nei Paesi cosiddetti “in via di sviluppo”. I minori, purtroppo, sono tra i soggetti più emarginati al mondo, e se accostiamo questo dramma al genere, ci accorgiamo che le bambine hanno ancora meno possibilità rispetto ai loro coetanei maschi di ottenere cibo o cure.
In Italia, paese di dotti e poeti, la situazione non è certamente più rosea. L’impegno per l’inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità, ad esempio, affidato alla scuola come primo spazio collettivo dedicato alla creazione di opportunità e socialità, non sempre funziona come si dovrebbe. Scarse risorse e personale inadeguato sono le principali ragioni.
Ieri si è insediato un nuovo Governo. Matteo Renzi ha sostituito Enrico Letta. Ma la sensazione, e lo riporto con rammarico, è quella che per noi disabili, malgrado l’avvicendamento, nulla possa cambiare. Insomma, non ci resta che sperare, o piangere.
(>Fonte foto: Rete internet)

