Ma il comune ha subito cancellato i segni del vandalismo. Lo sfregio messo a segno nella notte tra Giovedì e Venerdì Santo.
Secondo la polizia il gesto non è riconducibile a nessuna matrice politica o criminale. Certo è che di delinquenziale ha assunto tutti i deprecabili connotati l’azione che ha sfigurato l’ingresso del castello baronale di Acerra, una delle testimonianze più antiche della storia di questo territorio, praticamente il simbolo della città. Nella notte tra Giovedì e Venerdì Santo ignoti hanno gettato della vernice rossa sulla porta principale del muro di cinta dell’edificio.
Il liquido ha raggiunto anche lo stemma nobiliare apposto sulla parete bianca del varco d’accesso. Facile a questo punto immaginare che ieri mattina non desse davvero un bello spettacolo la scena che si presentava agli occhi della gente, con tutti quegli schizzi disordinati di rosso vivo sulle mura medievali e seicentesche del monumento. A ogni modo il comune ha subito provveduto inviando una squadra di operai manutentori. In poche ore i segni dello sfregio sono stati quasi completamente rimossi. Resta la gravità di un episodio che peraltro non trova spiegazioni plausibili.

