In che modo le organizzazioni criminali occupano i settori economici dell”economia legale e dell”economia illegale. “L”economia criminale”.
I settori economici dell’economia illegale, “dell’economia criminale” rispecchiano perfettamente l’opposto dei settori economici dell’economia legale. Basti pensare a come l’economia criminale si occupi dei settori che vanno dal settore primario al settore terziario dell’economia tramite i propri traffici illeciti, o tramite il controllo del territorio, o ancora tramite il riciclaggio di fondi provenienti da quella “domanda sottratta al circuito legale” (vedi articolo correlato)
• Primo settore:
o l’agricoltura: allevamento di bufale, Coltivazione dei campi per la produzione di sostanze illecite, predominio del mercato ortofrutticolo;
o la pesca: predominio del mercato ittico;
o lo sfruttamento delle cave e delle miniere: predominio nella gestione di cave per uso edilizio, come ha fatto notare più volte il Prof. Amato Lamberti in numerosi convegni, come del movimento terra;
• Secondo settore: che comprende
o l’industria : raffinerie di droghe, industrie tessili e manifatturiere, ecc;
o l’edilizia: holding criminali;
o l’artigianato: caseifici, forni del pane, e varie attività di settore utilizzate come copertura per il riciclaggio;
• Terzo settore:
o produce e fornisce servizi illeciti, dove l’assenza del mercato legale dello Stato ne favorisce il profitto. Ad esempio: Caporalato e sfruttamento dei migranti, raccolta dei rifiuti, la gestione delle acque come nella regione Sicilia ecc.
Ovviamente non è possibile in questa sede elencare la miriade di attività per settore economico che le organizzazioni criminali di tutto il mondo o soltanto italiane occupano e gestiscono, aumentando e garantendo il proprio profitto.
Il predominio sul mondo imprenditoriale locale avviene in molti modi, e tra questi – quando la ricerca del consenso con modi suadenti non serve a raggiungere lo scopo – sono compresi anche “minacce, danneggiamenti e incendi sui cantieri, esplosioni di colpi d’arma da fuoco contro beni di altri imprenditori, incendi di vetture in uso a concorrenti o a pubblici amministratori, minacce a mano armata, imposizione di un sovrapprezzo sui lavori ”.
Continua la conquista silenziosa di pezzi dell’economia legale, dato il continuo affinamento e perfezionamento del profilo aziendale delle attività criminali.





