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Presa a Grosseto la donna che rapinò a maggio una famiglia di San Gennaro Vesuviano. Sequestrato residence di Pompei: le camere alle prostitute per 20 euro. I proprietari accusati di favoreggiamento.

Arrestata a Grosseto una donna ucraina di 29 anni, Denys Nagiiev, gravemente indiziata per una rapina compiuta a San Gennaro Vesuviano lo scorso maggio. I carabinieri del nucleo operativo di Nola, insieme a colleghi della stazione di San Gennaro Vesuviano hanno arrestato la donna, destinataria di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso il 21 maggio dalla Procura di Nola per rapina aggravata in concorso.

L’ucraina, senza fissa dimora sarebbe la responsabile di una rapina compiuta il 12 maggio a San Gennaro Vesuviano: a volto coperto, insieme a complici in via d’identificazione, armata di pistola penetrò nell’abitazione a piano terra di una 78enne del luogo, dopo aver forzato una finestra, immobilizzò la donna e le due figlie presenti, facendosi consegnare, con minacce, 3mila euro in denaro contante e vari oggetti d’oro, dandosi poi alla fuga a bordo di un’auto. I militari dell’Arma avviarono subito le indagini, identificando la donna dalla dettagliata descrizione fornita dalle vittime che l’hanno formalmente riconosciuta in foto. Al momento la donna si trova nel carcere di Grosseto.

A Ercolano, i carabinieri della locale tenenza hanno arrestato per tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali un 30enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato bloccato nella sua abitazione mentre, al culmine ell’ennesima lite familiare, picchiava a calci e pugni la madre, una 61enne del luogo, per farsi consegnare 50 euro in denaro contante da usare per l’acquisto di stupefacenti per uso personale. La donna, soccorsa e trasportata dal personale del 118 all’ospedale di Torre del Greco è stata medicata per lesioni guaribili in 5 giorni. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.

A Pompei i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per tolleranza abituale e favoreggiamento della prostituzione Antonio Chierchia, 72 anni, proprietario di un residence, Elvira Morra, 70 anni,residente a Torre Annunziata e Nina Sukach, 56 anni, della Bielorussia,incensurate e addette alla reception. Denunciata in stato di libertà per lo stesso reato una 44enne del luogo, amministratrice della società. I militari dell’Arma, dopo indagini, hanno accertato che alcune prostitute napoletane, dopo aver adescato i clienti, li conducevano su via Civita, in una struttura ricettiva gestita dai fermati e lì, dietro il pagamento di 20 euro, usufruivano di una camera per consumare un rapporto sessuale a pagamento, senza venire registrati. Il residence, composto da venti camere, è stato sequestrato. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati nelle loro abitazioni, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
(Fonte foto: Rete Internet)