Le organizzazioni firmatarie del contratto dell’auto parlano di chiusura imminente della trattativa. La Fiat propone 16 euro lordi di aumento al mese. Fim, Uilm, Fismic e Ugl ne chiedono 24. Intanto domani nuova giornata di mobilitazione.
La pregiudiziale dell’aumento da concedere soltanto agli addetti che hanno effettivamente prodotto in base al nuovo modello organizzativo, il Wcl, escludendo dunque innanzitutto i cassintegrati, è stata superata da tempo. Si sa infatti che gli aumenti saranno generalizzati nel gruppo Fiat italiano. Non si conosce però la consistenza delle erogazioni, che in ogni caso saranno nettamente inferiori a quelle concesse dalle aziende aderenti a Confindustria, da cui la Fiat è uscita quattro anni fa. Intanto l’azienda automobilistica vuole concedere appena 16 euro e considera irricevibile la proposta dei sindacati firmatari, proposta che si attesta intorno ai 24 euro in più.
Aumenti che ad ogni modo si aggiungeranno all’una tantum di 40 euro lordi concessa l’anno scorso. Si parla però di accordo vicino, probabilmente un accordo ponte, che cioè lascia invariata tutta una serie di contenziosi che dovevano essere oggetto di un’intesa altrimenti strutturale e definitiva. Ma così non sarà. Domattina al Lingotto le parti si riuniranno alla buon’ora, alle otto e mezza. “Il che potrebbe essere di buon auspicio”, fa notare Felice Mercogliano, della segreteria nazionale Fismic. E sempre domattina sul tavolo, stavolta in Campania, finirà un’altra questione, molto spinosa: il futuro del Wcl Fiat di Nola, il reparto logistico del Sud inattivo da sempre e che per questo vede tutti i suoi organici, oltre 300 operai, costantemente in cassa integrazione a zero ore.
Organici tra i quali ultimamente sono anche stati registrati due suicidi. L’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, riceverà a tavoli separati prima i sindacati firmatari, dalle 10 alle 11, e poi la Fiom e lo Slai Cobas, dalle 11 in poi. Una divisione detta dalla volontà dei sindacati firmatari di non sedersi allo stesso tavolo con chi non ha sottoscritto l’accordo dell’auto. Ma il tempo stringe. La cassa integrazione nell’indotto Fiat napoletano scadrà tra il 13 e il 15 luglio. Si tratta di mille addetti, quelli del Wcl di Nola e quelli della Marelli di Poggioreale, per i quali non s’intravedono prospettive produttive e occupazionali.
La giornata di mobilitazione domani proseguirà con l’ennesima provocazione dei Cobas del Comitato di Lotta cassintegrati e licenziati Fiat, che all’alba davanti alla fabbrica automobilistica di Pomigliano metteranno in scena il “funerale di Marchionne”, con tanto di bara e di fantoccio col viso dell’ad italo canadese. Anche i Cobas saranno ricevuti da Nappi in tarda mattinata, insieme a Fiom e Slai Cobas.






