Il cartello con la scritta “noi siamo quello che facciamo” è stato firmato dal pontefice, che ha poi fatto un battuta: “deve maturare però “. Donata dalle tute blu una Panda e una pergamena con la “preghiera dell’operaio”.
Sono riusciti a convincere la Fiat a donare una Panda a papa Francesco, il papa dell’umiltà e, per questo, anche delle auto familiari, frutto di sacrifici e di buona tecnologia. Ieri i cinquanta operai della fabbrica automobilistica di Pomigliano, che avevano espresso questo desiderio, esaudito dal Lingotto, sono anche riusciti a stringere la mano al massimo esponente della chiesa cattolica, direttamente in Vaticano.
Uno dei lavoratori, rigorosamente in tuta, ha poi consegnato al Santo Padre una pergamena in cui è scritta una sorta di preghiera dell’operaio: “Signore, fa che ci sia sempre lavoro, Signore, infondi coraggio nei nostri imprenditori affinchè siano disposti a scommettere sempre sul Mezzogiorno “. C’è stato pure un piacevole fuori programma. Papa Francesco durante il giro in piazza San Pietro ha anche fatto fermare la papa mobile scoperta per autografare un cartellone pubblicitario dello stabilimento Giambattista Vico, un tabellone recante l’ormai noto slogan “Noi siamo quello che facciamo”. Immancabile l’arguta ironia del pontefice, che dopo averlo firmato ha rivolto ai lavoratori una battuta: ” Però deve maturare…”.




