La rete della legalità si espande: l’associazione Libera arriva a Volla con i volontari dell’Iris. Un nuovo presidio dell’associazione nazionale, con l’intento di creare occasioni di confronto e collaborazione con le istituzioni.
Si è svolta nella calda serata dello scorso 9 giugno 2014, nella sala consiliare del comune di Volla di via Aldo Moro, il patto di presidio di Libera Volla.
A rappresentare il presidio nascente dell’associazione “Libera”, fondata da don Luigi Ciotti nel 1995, che da allora continua ad espandersi sul territorio nazionale per occuparsi incessantemente di memoria, sensibilizzazione e contrasto al fenomeno delle mafie, saranno i giovani volontari di “Iris Volla”, un’associazione culturale nata nel 2008, un referente dell’istituto comprensivo “San Giovanni Bosco” e la parrocchia “Immacolata e San Michele”.
La cerimonia ha visto la presenza di numerose e importanti figure rappresentanti della legalità e della lotta contro le mafie. Dopo l’introduzione di Milena D’Aniello, membro “Iris” e referente del presidio “Libera Volla” e di Pina Palumbo, referente I.C.S. “San Giovanni Bosco”, sono intervenuti: Giuseppe Visone, Sostituto Procuratore presso il tribunale di Nola, Massimiliano Manfredi, membro della commissione parlamentare antimafia, Antonio D’amore, coordinatore Provinciale di Libera.
Molto interessanti gli argomenti di questi ultimi negli interventi: l’abusivismo, la corruzione, l’evasione fiscale, tutti con un finale messaggio chiave:”Rafforzare la trasparenza, la legalità e gli strumenti della pubblica amministrazione”.
“L’inaugurazione del nuovo presidio – spiega Milena D’Aniello, – è la prima tappa di un percorso iniziato circa due anni fa, quando abbiamo cominciato a guardare da vicino il mondo della legalità attraverso i suoi due punti cardine, l’impegno e la memoria. L’evento di oggi va a concludere una serie di incontri svolti nella Chiesa e nella scuola e rappresenterà il punto di partenza per nuovi percorsi, atti a formare ed educare i cittadini di Volla. Una maggiore attenzione sarà rivolta all’individuazione delle vittime innocenti di camorra nel territorio vollese” E’ tradizione dare un nome ad un presidio alla memoria di vittime innocenti legate al territorio, ma per “Libera Volla” ciò avverrà successivamente, poichè non vi è alcun documento che certifichi l’esistenza di “Vittime innocenti” nella nostra città.
Nel suo benvenuto iniziale il sindaco Angelo Guadagno, oltre a mostrare il suo consenso al progetto, ha dimostrato anche disponibilità, proponendo una sede per “Libera Volla” in uno dei locali ancora sfitti nel Centro Agroalimentare del paese. Breve ma ricco di approvazione e disponibilità a collaborare è stato l’intervento del giovane Assessore alla Legalità Agostino Navarro. Tra le altre presenze, il parroco della parrocchia “Immacolata e San Michele”, Don Federico Saporito, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Simona Mauriello e vari esponenti delle forze dell’ordine.
Come solo poche volte, piena di giovani la sala consiliare del comune di Volla, giovani sensibilizzati alla lotta contro l’illegalità, giovani che sperano che nel loro territorio si possa vivere sereni, giovani che sono scoppiati in un caloroso, e commovente applauso, quando Antonio d’Amore, coordinatore provinciale di Libera, ha citato Francesco Clemente, figlio di Silvia Ruotolo, morta in una sparatoria tra camorristi rivali, l’11 giugno del 1997.




