domenica, Luglio 19, 2026
32.4 C
Napoli

Fiat, in assemblea i sindacati del attaccano la Fiom

Adv

Durante la prima assemblea sindacale nella newco di Pomigliano Fim, Uilm, Fismic e Ugl dicono di no all’avvio della procedura di licenziamento. Ma contemporaneamente condannano la Fiom: ” Firmi l’accordo Panda “.

“ No ai licenziamenti di 19 lavoratori della newco, impegno a garantire il rientro dei cassintegrati e appello alla Fiom finalizzato alla firma dell’accordo Panda ”. Ha seguito queste tre direttrici la prima assemblea dei lavoratori, organizzata ieri dai sindacati del si a Marchionne, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, nei capannoni di Fabbrica Italia Pomigliano, azienda la cui nascita, due anni fa, determinò lo stravolgimento delle relazioni sindacali nel Paese, con la fuoriuscita della Fiat da Confindustria, la creazione del contratto dell’auto e l’estromissione della Fiom dal gruppo automobilistico. Comunque è stata un’ “adunata” operaia giunta con un certo ritardo se si considera che la newco ha avviato la produzione nuova Panda ormai da un anno.

Assemblea che si è svolta scegliendo un’ubicazione irrituale rispetto a quella solitamente gradita alla tradizione sindacale. Gli operai sono stati infatti chiamati a raccolta al chiuso del padiglione della mensa: un fuori programma. In un primo momento i sindacati firmatari avevano optato per il piazzale dell’infermeria, luogo storicamente scelto per occasioni del genere, un posto ubicato vicino ai cancelli d’uscita e che quindi avrebbe consentito a occhi indiscreti l’osservazione dell’assemblea dall’esterno del recinto. Impossibile, dunque, verificare l’andamento effettivo di questo primo confronto tra sindacati e lavoratori.

All’uscita dal primo turno, poco prima delle due del pomeriggio, alcuni operai della Fip hanno dichiarato che “ in pochi avrebbero partecipato all’assemblea e che durante l’intervento di un sindacalista sarebbe partita una bordata di fischi “conditi” da insulti ”. Un dissenso scaturito da una polemica sui ritmi e sulle più generali condizioni di lavoro in fabbrica. Altri lavoratori hanno però smentito questa versione dei fatti. “ Già le commesse sono poche, le vogliamo pure perdere ?”, la replica delle tute blu in linea con le organizzazioni sindacali. A ogni modo Giuseppe Terracciano, segretario della Fim di Napoli, ha commentato così l’esito delle assemblee tenute nei due turni di lavoro, quello di mattina e quello del pomeriggio: “Abbiamo lottato insieme per rivendicare il lavoro a Pomigliano e aprire uno stabilimento ormai chiuso ma la Fiom si è sfilata, indebolendo tutti: non ha firmato un’intesa votata dalla maggioranza dei lavoratori al referendum ”.

“ Il nostro impegno, che abbiamo confermato – ha aggiunto Giovanni Sgambati, segretario regionale della Uilm – non è solo di tutelare i 2146 lavoratori di Fabbrica Italia Pomigliano ma anche i cassintegrati che sono ancora fuori e i lavoratori di Marelli, portando a compimento l’accordo entro luglio 2013, senza lasciare nessuno per strada ”. Parole confermate da Crescenzo Auriemma, della segreteria regionale Uilm, all’esterno dei cancelli, durante un chiarimento con un operaio cassintegrato. Infine Felice Mercogliano e Luigi Mercogliano, rispettivamente componente della segreteria nazionale Fismic e segretario regionale del sindacato diretto da Roberto Di Mauolo, hanno poi ribadito “ l’urgenza di revocare l’avvio della procedura di licenziamento per 19 lavoratori Fip e di contribuire tutti a creare un clima più sereno per il ripristino del dialogo e per una concertazione in grado di sollecitare concretamente sviluppo, occupazione e nuovi investimenti”.

Ieri durante l’assemblea del primo turno hanno dimostrato davanti ai cancelli gli attivisti dello Slai Cobas e gli operai iscritti alla Fiom. Non si sa ancora se il Lingotto rispetterà o meno la scadenza imposta dalla magistratura ( 28 novembre ) per la riassunzione in Fip dei primi 19 dei 145 lavoratori iscritti al sindacato di Landini. “ I nostri avvocati stanno ancora studiando il caso ”, la risposta da Torino.
 

Adv

In evidenza questa settimana

Leopardi dichiarò guerra ai maccheroni, ma venne vinto e conquistato

Per portare Leopardi a Napoli, Antonio Ranieri chiese il...

La monodia medievale: dalla lirica trobatorica alla lirica trovierica

Bentornati al ventiseiesimo  appuntamento di “Riavvolgi il futuro”. Oggi parleremo...

Nola, lavori “infiniti” e degrado al piano terra dell’Ospedale Santa Maria della Pietà

È stata denunciata dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” una situazione...

Ottaviano piange Marco Ammirati, il sindaco: «Una vita spezzata troppo presto»

Profondo cordoglio per la morte del 25enne di San...

Tragedia nella notte a San Giuseppe Vesuviano: muore venticinquenne di San Gennarello

Il drammatico incidente in via San Leonardo. Il giovane,...

Argomenti

Leopardi dichiarò guerra ai maccheroni, ma venne vinto e conquistato

Per portare Leopardi a Napoli, Antonio Ranieri chiese il...

La monodia medievale: dalla lirica trobatorica alla lirica trovierica

Bentornati al ventiseiesimo  appuntamento di “Riavvolgi il futuro”. Oggi parleremo...

Nola, lavori “infiniti” e degrado al piano terra dell’Ospedale Santa Maria della Pietà

È stata denunciata dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” una situazione...

Tragedia nella notte a San Giuseppe Vesuviano: muore venticinquenne di San Gennarello

Il drammatico incidente in via San Leonardo. Il giovane,...

San Giuseppe Vesuviano, nuova scossa politica: si dimette Sangiovanni. FI chiede commissione d’accesso

L’addio del consigliere comunale riapre il confronto sugli equilibri...

Incidente a Nola, camion si scontra con auto: code chilometriche per il primo esodo

NOLA – Un incidente stradale lungo l’A30 Caserta-Salerno sta...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv