Ieri pomeriggio i preti della città alla porta nord di Napoli hanno presidiato il piazzale dell’ipermercato insieme ai lavoratori, rimasti senza soldi e senza posto.
Preti che tentano ciò che i politici non riescono a fare, scendere al fianco della gente disperata appoggiandone la protesta, alimentata dall’ istinto di sopravvivenza. E così i parroci di Casoria ( non tutti per la verità, diciamo una buona parte ) si sono mobilitati per i 200 dipendenti ex Carrefour, rimasti senza lavoro e senza salario. Sacerdoti scesi in presidio con i lavoratori davanti al grande capannone di via circumvallazione esterna, ormai chiuso da più di un anno, sotto le mura scrostate dello storico “ Euromercato”, il primo centro commerciale di Napoli. E’ successo ieri pomeriggio, alle cinque.
Avvolti da una luce crepuscolare e dal capannello degli addetti alle vendite finiti in grave difficoltà, i parroci di Casoria hanno parlato dal microfono. “Gioisco con chi gioisce e piango con chi piange”, le parole di San Paolo citate da Padre Arcangelo Caratunti, parroco della chiesa di San Giustino, nella cui parrocchia è dislocato l’impianto dismesso. Nel parcheggio della struttura commerciale ha voluto prendere la parola anche don Mauro Zurro, parroco della basilica di San Mauro, la chiesa madre di Casoria. “Dite a noi, dateci qualche suggerimento e agiremo”, l’esortazione di don Mauro. “Non avendo le leve del potere – ha concluso don Marco Liardo, parroco di Sant’Antonio Abate – abbiamo tutti da spartire la torta della debolezza”.
I lavoratori in lotta, in gran parte donne, hanno chiesto ai sacerdoti di organizzare una fiaccolata a Casoria. Al termine dell’iniziativa è sopraggiunto il sindaco della città alla porta nord di Napoli, Enzo Carfora, poi dichiaratosi “favorevole all’indizione di un consiglio comunale straordinario”. “Guardate, ecco gli scavi di Pompei”, l’ironia amara di un cassintegrato che ha indicato il capannone del Carrefour, visibilmente malridotto. “Il problema è che ci vuole una guida in grado di darci degli obiettivi concreti, noi comunque continueremo a protestare”, aggiungono due donne, due commesse che furono assunte nell’ipermercato appena diciottenni. “Da allora sono passati 23 anni”, raccontano non senza una punta di nostalgia.
Sul posto ieri, nel parcheggio del Carrefour, sono giunti anche Tonino Andreozzi, segretario della Cgil zonale, Giovanni Marigliano, capogruppo consiliare del Pd, e Massimo Iodice, consigliere comunale del Pdl. Stamane audizione dei lavoratori presso la commissione attività produttive della Regione Campania. I consiglieri regionali ne ascolteranno il dramma.





