Provocatorio messaggio del Comitato Mogli Operai, che stamane, insieme a Giusy Manna, figlia di un operaio che non lavora, hanno presentato il nuovo cd dello storico gruppo folk “E’ Zezi “: ” Non lavoro più…in Fiat “.
Mentre John Elkann e Sergio Marchionne fanno recapitare a domicilio gli auguri di buon Natale e
di buon anno ai ” cari colleghi ” delle loro fabbriche italiane, stamane il Comitato Mogli Operai Fiat
e Giusy Manna, la ragazza che aveva scritto a Babbo Natale chiedendogli in dono di far tornare al
lavoro il papà cassintegrato, hanno presentato il nuovo album del gruppo operaio ” E’ Zezi “.
Si
tratta di un cd sulla condizione dei lavoratori, tutti in cassa integrazione, del reparto logistico Fiat di
Nola, dove appunto figura tra gli addetti Francesco, papà della ragazza che ha redatto il messaggio a
un ipotetico Babbo Natale in versione operaia. ” Come promesso a Giusy – fanno sapere gli
esponenti del Comitato Mogli Operai – il Babbo Natale operaio (Alessio, insieme agli altri artisti
dei ‘ZEZI) ha già consegnato la canzone “Non lavoro più… in Fiat”, sull’insostenibile condizione
degli oltre 300 lavoratori confinati a far niente – da oltre 6 anni in cigs – all’inesistente reparto
logistico, il WCL di Nola della Fiat “. ” Intanto – aggiunge il Comitato – prende corpo e si dettaglia
la vera e propria contro-kermesse che si terrà dalle 10, domenica mattina, all’ingresso 2 della
fabbrica di Pomigliano d’Arco per “rendere visibile ai lavoratori ed alle loro famiglie il magnifico
piano industriale di Marchionne” “.
E’ una “contromanifestazione” che si terrà all’esterno della
grande fabbrica in polemica con il Natale bimbi, che la Fiat tiene ogni anno nello stabilimento
automobilistico di Pomigliano per distribuire i giocattoli ai figli dei dipendenti dell’azienda. “Cari
Colleghi – scrivono intanto John Elkann e Marchionne ai lavoratori Fiat – a voi e alle vostre
famiglie, desideriamo inviare i nostri migliori auguri. Possiate trascorrere queste feste con gioia e
serenità e tornare nel 2015 con la voglia di continuare a sognare e la forza di realizzare tutti questi
sogni”. Sferzante la risposta indiretta del Comitato Mogli, durante la Conferenza stampa pubblica:
” Già Giusy, con la sua lettera, ha dato una opportuna risposta alle pretese di chi (presidente e
“milionario bamboccione” per nascita – o a.d. per speculazione finanziaria) delocalizza e
deindustrializza rendendo precario il lavoro e distruggendo di fatto la collegata economia
territoriale “.

