L’amministrazione Guadagno non sembra essere assuefatta al buonismo tipico dello spirito natalizio. In occasione dell’ultimo consiglio comunale, infatti, non sono mancate bagarre in aula e toni accesi tra consiglieri di maggioranza e opposizione.
Problemi in vista per il Borgomastro Guadagno che vede a mano a mano assottigliarsi il numero dei
consiglieri di maggioranza che lo sostengono a prescindere, senza se e senza ma.
Il consiglio comunale del 17 dicembre 2014, caratterizzato dall’assenza di quattro assessori
(Navarro, Pipolo, Mauriello, Buonocore), si è aperto con una teatrale e intensa bagarre in aula perchè un consigliere di maggioranza ha chiesto di invertire i punti all’ordine del giorno, poichè uno di loro doveva andare
via. Senza l’inversione e con un consigliere in meno sarebbe venuto a mancare il numero legale e quindi
i punti all’o.d.g. non sarebbero stati approvati. Quindi, inversione dei punti, “contraria al regolamento”
(a detta della minoranza). Prima la votazione dei debiti fuori bilancio e poi le comunicazioni e le
interrogazioni. Stante l’assenza degli assessori, le risposte, mai soddisfacenti, ai vari problemi “segnalati”
dall’opposizione sono state fornite dal Primo Cittadino. Ma, per la minoranza “ormai il paese per
Sua responsabilità e per responsabilità del Partito Democratico è allo scatafascio con Strade dissestate,
Trasporti pubblici assenti, Scuole pubbliche senza manutenzione ordinaria e straordinaria, PUC
affossato, Uffici comunali ingolfati, Polizia Municipale ridotta al lumicino, Villette comunali chiuse,
Servizi ai disabili ed agli anziani in ritardo, Spazzatura non raccolta ecc. ecc. ecc…”.
Così, per protesta, la minoranza è uscita dall’aula, gridando allo scandalo, allo schiaffo della democrazia e alla parzialità sfacciata del presidente del consiglio, e non ha preso parte alla votazione dei provvedimenti.
Poi, il “colpo di scena” che ha evidenziato gli ulteriori limiti della già “maggioranza risicata” che
sostiene Guadagno. Un altro consigliere, dopo Luigi Petrone e Pasquale Montanino, ha affermato con
forza e veemenza la sua “contrarietà” alla gestione Guadagno, pur riconoscendo l’impegno personale e i
sacrifici profusi dal sindaco in persona.
Rosario Raciti, della lista civica “Verso il Futuro”, subentrato da due mesi al dimissionario Ivan Aprea,
ha sancito nel corso del “consesso prenatalizio” la sua “opposizione” dura e ferma, “scagliandosi”
contro i modi di fare sia della parte politico-amministrativa, sia, soprattutto, di quella dirigenziale della
casa comunale. Ha elencato diverse problematiche, soprattutto Sociali, sottovalutate e abbandonate
sulle scrivanie o nei cassetti dei dirigenti ed impiegati comunali. Eppure, l’efficienza e l’efficacia della
“macchina amministrativa” comunale era stato uno dei punti più importanti del programma elettorale
della coalizione di centro sinistra guidata da Guadagno, che aveva vinto alle elezioni del 2012.
Ma, evidentemente, dopo due anni e mezzo, la macchina comunale, invece di uscire dal pantano nel
quale si trovava già da diversi anni, è sprofondata sempre di più nelle sabbie mobili della burocrazia,
dell’inefficienza e dell’inefficacia.
Le dichiarazioni del consigliere Raciti sono state talmente “forti” da “costringere” il consigliere Viscovo
a richiedere di inviare alla Procura della Repubblica le dichiarazioni dello stesso. In particolare Viscovo
ha scritto su un social network: ” mi sono stupito della foga con cui un consigliere di maggioranza, fino
ai ieri fedelissimo del dott. Guadagno, ha denunciato la mancanza di trasparenza l’amministrazione e le
“mancanze” di alcuni funzionari a suo dire ben note al Sindaco!”
A proposito della macchina comunale, un’ulteriore “schiaffo” alla città è stata l’uscita sul sito del
comune delle retribuzioni di risultato dei dirigenti comunali che ha scatenato una serie di polemiche e di
contrarietà soprattutto sul web.
Natale ormai è troppo vicino per potersi chiedere se Guadagno riuscirà “a mangiare il panettone”. Ma,
stando così le cose, chi scommetterebbe un euro sulla possibilità che il Borgomastro riesca ad aprire e
gustare l’uovo di Pasqua?

