Un gruppo di attivisti del comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat si sono barricati stamane negli uffici del sindacato diretto da Centrella. I manifestanti hanno tirato in ballo l’inchiesta della guardia di finanza sulle iscrizioni sindacali.
Stamane un gruppo di attivisti del Comitato di Lotta Cassintegrati e Licenziati Fiat si è asserragliato negli uffici della sede regionale dell’Ugl di Napoli, al secondo piano di un edificio di Piazza Nazionale.
"Vogliamo sapere dove sono finiti i 500mila euro delle iscrizioni a questo sindacato", lo slogan adottato da Mimmo Mignano, un operaio licenziato dalla Fiat di Pomigliano, e fatto proprio anche dai suoi compagni di protesta, alcuni dei quali provengono dal reparto logistico Fiat di Nola, un impianto nel quale la stragrande maggioranza degli addetti, sono 316, si trova in cassa integrazione da sei anni di fila. Il riferimento polemico di Mignano è a una recente inchiesta della guardia di finanza sui bilanci del sindacato retto dal segretario nazionale Giovanni Centrella.
Indagine attraverso cui sarebbero emerse anomalie nell’uso del danaro dei lavoratori tesserati. A ogni modo i militanti del comitato di Pomigliano hanno continuato a occupare una stanza degli uffici napoletani dell’Ugl per circa due ore. Il blitz è stato messo a segno poco dopo le 11 e 30 ed è terminato nel primo pomeriggio, intorno alle 14. Non sono stati registrati incidenti.

