Presidio con striscione davanti al tribunale di Nola dei militanti della sinistra politica e sindacale. Chiedono il reintegro di D’Avino, impiegato iscritto alla Fiom, poi licenziato dall’azienda.
Manifestazione per Cristian, un presidio contro le discriminazioni e i licenziamenti. Stamane davanti al tribunale di Nola una ventina di militanti e attivisti della sinistra politica e sindacale si sono mobilitati per sostenere l’impiegato della Dema iscritto alla Fiom ma poi licenziato l’estate scorsa. Sul posto è giunto anche Andrea Amendola, segretario generale della Fiom di Napoli e della Campania. Tra i manifestanti, striscione nei pugni, Francesco Viscione, attivista della Fiom in Avio Pomigliano, e Vincenzo Chianese, giovane delegato dei metalmeccanici Cgil della Fiat-Marelli ex Ergom di Poggioreale.
Intanto il procedimento di reintegro ex articolo 28, la procedura per comportamento antisindacale, è stato rinviato al 23 ottobre, quando saranno presentate le memorie dei ricorrenti e della controparte. Il giudice D’Antonio, della sezione lavoro del tribunale civile di Nola, ascolterà tutti, dunque, tra quindici giorni. Cristian Avino, 38 anni, impiegato della Dema, fabbrica aeronautica di Somma Vesuviana, è stato licenziato dall’azienda il 3 luglio scorso dopo una serie di scioperi messi a segno dalla Fiom nello stabilimento a causa ” dell’assenza – secondo quanto sostenuto dai legali dei metalmeccanici Cgil – di un’effettiva rotazione nell’ambito del provvedimento di cassa integrazione straordinaria voluto dall’azienda nell’impianto vesuviano, cassa integrazione per un totale di sessanta postazioni di lavoro”.
Al licenziamento di D’Avino si è aggiunto il demansionamento di Andrea Morisco, delegato della Fiom nello stabilimento Dema di Somma Vesuviana.





