Insegnanti e studenti manifesteranno domani, venerdì 10 ottobre, contro la Buona Scuola decantata dal Governo Renzi.
Si prevede un ottobre “caldo” dal punto di vista degli scioperi, come avviene di consueto tutti gli anni. Per venerdì 10 è previsto lo sciopero generale dei lavoratori della scuola proclamato dal sindacato Cobas che protesta contro i provvedimenti che intende prendere il Governo centrale.
La manifestazione verte in particolare contro il “piano Renzi la scuola-azienda, la scuola-miseria e la scuola-quiz” ed a Napoli di svolgerà in piazza del Gesù dalle ore 9.30, come informa Tullio Coppola, docente Cobas-Scuola presso l’ISIS Europa di Pomigliano d’Arco. “Sciopereremo e manifesteremo per dire NO ad una serie di questioni: prima tra tutte a quella dei presidi-Marchionne a cui si vuole dare il potere di assumere, licenziare e premiare con sedicenti “aumenti di merito” i docenti più succubi, no ad una scuola in mano alle imprese ed ai grotteschi “scatti di merito” al 66% del personale, al blocco dei contratti e al continuo immiserimento delle scuole”, si legge dal volantino firmato Cobas che prosegue:
“Siamo contrari all’obbligo di apprendistato in azienda per gli studenti durante l’anno scolastico, alle classi pollaio ed alla mobilità intercompartimentale obbligatoria per i docenti “inidonei”, nè tantomeno al Sistema di Valutazione nazionale e al Registro nazionale del personale, basati sui quiz Invalsi per misurare le capacità di docenti, studenti e scuole. Diciamo Sì alla gestione collegiale della scuola, al mantenimento degli scatti di anzianità, a 300 euro netti mensili di aumento per docenti ed Ata a parziale compensazione di quanto perso in questi anni di blocco salariale, e agli “innovatori naturali”. Sì anche all’anno sabbatico di aggiornamento ed all’immediato pensionamento dei Quota 96″.
Lavoratori e lavoratrici della scuola, dunque, scenderanno in piazza per difendere con i denti i loro diritti, “affinchè le promesse fatte ad una parte dei precari divengano realtà” e per “impedire che vengano espulse dal mondo del lavoro decine di migliaia di insegnanti con l’ulteriore beffa dell’eliminazione delle supplenze”. Nello stesso giorno manifesteranno anche gli studenti, i quali contestano il progetto del governo che “apre le porte agli interessi delle imprese e dà più poteri ai presidi”. “Quella che ci propone Renzi è tutto tranne che una “Buona Scuola””, affermano i giovani che faranno sentire la loro voce “più uniti che mai”.
(>Fonte foto: Rete internet)

